Lunedì 24 Agosto 2009

Berlusconi/ Cossiga: Dietro attacchi Chiesa i vescovi di sinistra

Roma, 24 ago. (Apcom) - C'è quella parte dell'episcopato che guarda a sinistra e che vuole tirare la volata a Franceschini dietro gli attacchi al premier di ambienti cattolici, Avvenire e Famiglia cristiana. Non ha dubbi il presidente emerito della Repubblica, Francesco Cossiga, che in un'intervista al Giornale avverte le gerarchie d'Oltretevere: "Se la Chiesa ritiene incrinato per motivi etico-cultural-religiosi il vincolo che la lega allo Stato italiano, attraverso il regime concordatario e i suoi corposi allegati finanziari, non esiti a proporre l'abrograzione del Concordato. In Parlamento la maggioranza sarebbe larghissima e voterei anche io a favore". Cossiga parte dal paragone fatto dall'Avvenire tra la strage dei disperati nel canale di sicilia e la Shoah: "Si commenta da sè... Bisognerebbe che ci fosse qualcuno, se non altro per non farsi rimbeccare dagli stesi ebrei, che ricordi la storia a chi scrive certe cose". Quanto alle critiche sulla vita privata del premier, "si è già passato il segno": la Chiesa, spiega Cossiga, "ha non il diritto, ma il dovere di esprimere giudizi in materia di morale". Ma "ormai sembra che l'unica preoccupazione di certi ambienti sia quella di esprimersi sui festini a Villa Certosa o a Palazzo Grazioli". Di fronte a ciò, il senatore a vita trova "persino qualche giustificazione al reverendo don Sciortino, direttore del settimanale Famiglia cristinana, che più propriamente dovrebbe oggi chiamarsi Famiglia allargata, vista l'apertura a ogni evoluzione del costume. Ma nessuna giustificazione o spiegazione riesco a dare agli scritti del non-reverendo Boffo che, posto inopportunamente alla direzione del giornale pur sempre organo ufficiale della Cei, dovrebbe astenersi da questi continui attacchi, dovuti in parte ale sue note preferenze politiche, ammantate da scelte religiose". Nell'intervista, Cossiga punta il dito anche contro il Corriere della Sera: "devo ammettere che a confronto la campagna di Repubblica contro Berlusconi assume contorni decisamente British" e contro la Stampa: "a voler essere dietrologi si potrebbe dire che nel quotidiano della famiglia Agnelli venisse covato un certo scontento per l'ottimo lavoro di Tremonti sull'evasione fiscale...".

Grb

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