Lunedì 24 Agosto 2009

A scuola rincari su zaini e diari, aumenti fino al 16%

Roma, 24 ago. (Apcom) - Raffica di rincari per zaini, astucci, quaderni e diari in vista dell'apertura dell'anno scolastico. Al rientro dalle vacanze - affermano Adusbef e Federconsumatori - le famiglie dovranno affrontare le spese per il materiale scolastico e, rispetto all'anno scorso, potranno arrivare a spendere fino al 16% in più (soprattutto per i prodotti di marca). Un'ulteriore spesa - aggiungono le due associazioni dei consumatori - è quella relativa ai libri, "che quest'anno si attesterà intorno a 440-450 euro annui, con un aumento del 3-5% rispetto al 2008". Nel materiale scolastico - spiegano Adusbef e Federconsumatori - a crescere maggiormente, con punte tra il 10% e il 16%, sono soprattutto i prodotti di marca (zaini, astucci, diari), ovvero quelli più richiesti dai ragazzi. In particolare, per uno zaino di marca il prezzo è salito a 72 euro in una cartolibreria (+16%) e a 56 euro in un supermercato (+8%). Un diario di marca, invece, costa 15,90 euro in una cartolibreria (+10%) e 12,90 euro in un ipermercato (+8%). Per un astuccio di marca pieno, invece, si spendono 28,90 euro in cartolibreria (+9%) e 21,50 euro in un supermercato (+7%). Aumentano anche i prezzi dei quaderni, che costano 1,20 euro in cartolibreria (+9%) e 80 centesimi in un ipermercato (+7%). Rimangono stabili solo i prezzi di quadernoni e matite colorate, "che hanno già subito un rincaro l'anno scorso". "L'importante, per questo tipo di acquisti - sottolineano le associazioni dei consumatori - è non avere fretta. Si possono risparmiare fino a 16 euro per acquistare uno zaino di marca, a patto però che si abbia il tempo per confrontare i prezzi applicati in diversi punti vendita, scegliendo quello più conveniente". Inoltre, "alla spesa iniziale per il nuovo anno scolastico, vanno aggiunti i costi da sostenere durante l'anno per i ricambi del materiale didattico, per i quali si arriva a spendere anche 250-300 euro". Per questo, Federconsumatori e Adusbef "consigliano di farne una scorta, approfittando delle numerose offerte che si presentano in questo periodo dell'anno". Per i libri, poi, i consumatori chiedono "maggiori controlli rispetto al puntuale sforamento dei tetti di spesa fissati dal ministero (che dovrebbero attestarsi, ad esempio, a cifre inverosimili come 286 euro per la prima media e 320 euro per il quarto ginnasio in un liceo classico)". Bisogna poi "promuovere iniziative, anche via web, di scambio o vendita di libri usati, incentivando anche l'editoria elettronica o, quantomeno, rendendo disponibili in rete gli aggiornamenti per le nuove edizioni, senza obbligare l'alunno ad acquistare necessariamente un testo nuovo".

Glv

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