Martedì 25 Agosto 2009

Gb/ Guardian: Libia pronta a investire milioni nella City

Roma, 25 ago. (Apcom) - La Libia è pronta a investire milioni di sterline nel mercato immobiliare di Londra e a riversare i suoi petrodollari nella City. E' quanto rivela oggi il quotidiano britannico The Guardian. Nei mesi scorsi, il Fondo sovrano libico Lia (Libyan investment authority), che gestisce la ricchezza petrolifera del Paese, pari a 65 miliardi di dollari, ha acquistato due edifici del valore di 275 milioni di sterline (oltre 450 milioni di dollari) e ha chiesto a un'agenzia di consulenza immobiliare di individuare altri stabili da acquistare. "Stanno cercando altre proprietà a Londra, soprattutto nel settore commerciale, dal momento che loro non sono stati colpiti dalla crisi economica", ha detto Jeremy Grey, direttore dell'agenzia di consulenza. Il settore commerciale londinese ha registrato un calo del 30% a causa della crisi e il crollo della sterlina ha favorito l'arrivo di investitori stranieri sul mercato del Regno Unito. "Quelli della Lia sono investitori seri che mirano a investimenti importanti a Londra", ha detto Eric Shapiro, direttore dell'agenzia Chesterton and Humberts, a cui si sono rivolti i libici per gli acquisti immobiliari. Secondo il Guardian, il Fondo sovrano libico starebbe anche cercando di aprire la sua prima sede a Londra, a indicare l'intenzione di investire nella City. "Apparentemente apriranno un ufficio a Londra, ma non hanno ancora trovato il sito giusto", ha ammesso Grey. Da parte britannica, le aziende Shell e Bp sono presenti dal 2004 sul mercato libico del gas e del petrolio e negli ultimi mesi Londra ha avuto una serie di incontri con i leader libici per rafforzare i rapporti commerciali tra i due Paesi. Fu l'ex premier Tony Blair a garantire un accordo di sfruttamento del gas alla Bp da 900 milioni di sterline , nel corso della sua visita in Libia di due anni fa. Durante lo stesso incontro, ricorda oggi The Times, Blair discusse con il colonnello Gheddafi anche del caso dell'attentatore di Lockerbie, Abdul Baset Ali al Megrahi, rimesso in libertà nei giorni scorsi per motivi di salute.

Sim

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