Martedì 25 Agosto 2009

Crisi/ Bersani: Niente tasse per 10 anni a chi investe su lavoro

Roma, 25 ago. (Apcom) - Niente tasse su tutti gli investimenti per l'occupazione nei prossimi dieci anni. E' la ricetta di Pierluigi Bersani per colmare il divario tra Nord e sud e "costruire" l'unità del Paese. Ma non è l'unica proposta nell'agenda del candidato alla segreteria del Pd: attaccare tutte le intermediazioni amministrative, sbaraccare tutti gli incentivi mediati al sistema economico. Quasi un programma di governo: "Io ritengo - spiega al Corriere della sera - che chi si candida alla guida del più grande partito d'opposzione debba parlare al Paese". La formula per evitare lo scontro tra Nord e Sud, per Bersani, è dunque quella di progettare "una reciprocità" tra le due aree, "imprimendo una svolta sociale e liberale alla questione". Da qui l'idea di una "no tax area per nuovi investimenti, a cominciared al Sud. Stabilita automaticamente, senza intermediazioni. E poi far partire infrastrutture che aggancino l'Italia al Mediterraneo. Premiare i migliori standard di servizio: i soldi li prende chi migliora la vita di pensionati, malati, studenti". Insomma, "programmare una risposta civica, non moralistica" Anche per questo, l'ex ministro pensa a "una Maastricht dei costi della politica: stabiliamo la media di quanto costa la politica nei paesi europei e mettiamoci lì. Facciamo una Maastricht della fedeltà fiscale e decidiamo che ogni punto di fedeltà fiscale viene riversato sulle categorie che lo garantiscono, con riduzioni di aliquote o miglioramento del welfare". Quanto alla situazione di crisi, per Bersani "è inutile edulcorarla: i prossimi mesi saranno drammatici per molti". Serve "un pacchetto anti-crisi vero" e il New Deal dovrà passare per "l'economia verde e una nuova politica di redditi". E non manca la critica a Berlusconi: "Gli italiani - fa notare Bersani - gli hanno consentito di fare quel che ha voluto, nel pubblico, nel privato e nei rapporti tra pubblico e privato; ma agi italiani che cosa ne è venuto? Più riforme? Meno tasse? Più crescita? Nulla di tutto questo. Se lo si chiede a lui, risponde che ha fermato i comunisti. Una risposta - ironizza - un po' onirica". Insomma, "non si può dire che, nella decina d'anni in cui Berlusconi è stato al governo, l'Italia sia cambiata". E lo stesso vale per la Lega: 'Al netto delle ronde, cosa ha inventato la Lega nelle politiche locali? Solo ideologia".

Grb

© riproduzione riservata