Martedì 25 Agosto 2009

Nuova Influenza,Casa Bianca:metà popolazione americana a rischio

New York, 25 ago. (Apcom) - L'influenza A potrebbe contagiare metà della popolazione americana entro l'inverno, obbligando alle cure ospedaliere 1,8 milioni di persone e causando fino a 90.000 decessi, più del doppio di una normale influenza. Si tratta dello scenario tratteggiato ieri, in un rapporto di 86 pagine, dal Council of Advisors on Science and Technology, lo staff scientifico della Casa Bianca che ha elaborato tutte le ipotesi possibili in vista di una seconda ondata del virus nei prossimi mesi, per essere pronti al peggio. Fra le varie stime, gli esperti attendono che l'influenza torni negli Usa a metà ottobre, motivo per cui hanno incoraggiato ed esortato la produzione di vaccini, oltre che proporre la nomina di un supervisore alla Casa Bianca che possa coordinare le operazioni contro il virus. Lo scenario ipotizzato prende in considerazione le precedenti influenze pandemiche, analizzando anche il comportamento dell'influenza "suina" registrato negli Stati Uniti durante la primavera e nell'emisfero sud del pianeta, dove si sta chiudendo in queste settimane la stagione influenzale. E'la prima volta che gli esperti rilasciano ipotesi sul possibile impatto del virus negli Stati Uniti. Ad accusare i sintomi della prima influenza pandemica in 41 anni potrebbero essere fra i 60 e i 120 milioni di persone, più di metà delle quali potrebbero aver bisogno di cure mediche. Oltretutto, secondo il consiglio di esperti, durante le normali influenze stagionali la maggior parte dei decessi viene riscontrata fra gli anziani, mentre l'influenza suina potrebbe colpire su larga scala bambini e giovani. "Sarà una cosa seria", ha specificato Harold E. Varmus del Memorial Sloan-Kettering Cancer Center di New York, copresidente del consiglio presidenziale. "Non sono pronostici, ma è una possibilità concreta", ha spiegato Mark Lipsitch della Harvard School of Public Health, che ha aiutato a compilare il rapporto. "Le stime oltretutto non prendono in considerazione l'ipotesi che il virus muti in una forma più pericolosa". "Non è l'influenza a cui eravamo abituati", ha dichiarato il segretario alla Salute Kathleen Sebelius. "Il virus H1N1 sarà una minaccia ancora più seria questo inverno. Non sapremo quanto sarà pericoloso finché non ci ritroveremo in mezzo, ma è molto probabile che infetterà molte più persone del normale". Gli esperti hanno comunque applaudito alla risposta del Governo, che ha speso quasi 2 miliardi di dollari per comprare circa 159 milioni di dosi di vaccino da cinque diverse case farmaceutiche, che però non saranno pronte prima di metà ottobre, quando è prevista la nuova ondata di influenza. Il rapporto raccomanda quindi di rendere disponibili almeno parte delle scorte già da metà settembre. Il virus si era diffuso in Messico durante la scorsa primavera, raggiungendo subito gli Stati Uniti e successivamente il resto del mondo. Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità fino a questo momento ha causato la morte di 1.799 persone, di cui 1579 nel continente americano e 53 in Europa, infettandone 182.166 in tutto il mondo, di cui 105.882 nelle Americhe e 32.000 in Europa.

Mar-Emc

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