Martedì 25 Agosto 2009

M.O./Netanyahu: nelle colonie non si può vivere senza nuove case

Roma, 25 ago. (Apcom) - Nessuno può aspettarsi che Israele lasci che i 250mila residenti nelle colonie in Cisgiordania vivano senza nuove scuole, asili o case per le loro famiglie. E' quanto ha detto oggi il premier israeliano Benjamin Netanyahu, parlando in conferenza stampa al termine del suo incontro a Londra con il collega britannico Gordon Brown. Lo riporta il sito web del Jerusalem Post. "Questo non significa accaparrarsi la terra", ha aggiunto Netanyahu. Per quanto riguarda la questione di Gerusalemme il premier israeliano ha invece ribadito che Israele non permetterà una limitazione della sua sovranità sulla Città Santa: "Gerusalemme non è un insediamento". Israele e Stati Uniti stanno cercando di accordarsi su una "formula provvisoria" che consenta il rilancio del processo di pace in Medio Oriente e garantisca allo stesso una situazione di normalità negli insediamenti in Cisgiordania, ha spiegato ancora Netanyahu, ricordando che Israele ha già compiuto una serie di passi in vista del rilancio del processo di pace: sono stati rimossi più di 140 posti di blocco e il suo governo ha riconosciuto esplicitamente il principio dei due Stati - israeliano e palestinese - coesistenti in pace come base di un futuro accordo. Netanyahu ha quindi esortato i palestinesi a compiere analoghi passi, riconoscendo ad esempio Israele come Stato degli ebrei. Brown dal canto suo ha definito Netanyahu "un leader coraggioso", e ha detto che la Gran Bretagna appoggia gli sforzi degli Stati Uniti per sbloccare il processo di pace.

Plg

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