Giovedì 27 Agosto 2009

Consumatori Ue salutano messa al bando vecchie lampadine

Bruxelles, 27 ago. (Apcom) - Le associazioni europee dei consumatori Beuc e Anec salutano con favore l'inizio, martedì prossimo, della messa al bando progressiva nell'Ue delle vecchie lampadine a incandescenza e la loro sostituzione sul mercato con quelle ad alta efficienza energetica. In un comunicato emesso oggi a Bruxelles, le due associazioni dei consumatori avvertono tuttavia che sarà necessario 'organizzare' la transizione predisponendo alcune misure Ue che, da una parte, permettano la raccolta e il riciclaggio delle nuove lampadine alla fine del loro ciclo di vita, e dall'altra impongano una sostanziale riduzione del loro contenuto di mercurio (tecnicamente già possibile), abbassando dagli attuali 5 mg a 1 o 2 mg la soglia massima di questo metallo per unità. Secondo l'Anec, in particolare, dovrà essere organizzato il deposito gratutito nei punti vendita delle lampadine ad alta efficienza non più utilizzabili da parte dei consumatori, per poterne poi riciclare i materiali. Inventate da Thomas Alva Edison e commercializzate da 130 anni, con poche variazioni tecniche, le lampadine a incandescenza verranno sostituite nell'Ue entro tre anni dalle compatte fluorescenti (fino all'80% di risparmio), o dalle alogene di nuova generazione (fino al 50% di risparmio). Dal primo settembre, l'industria del settore (che ha appoggiato la decisione europea e ha già adattato le linee di produzione e le strategie commerciali) non fornirà più ai punti vendita le lampade a incandescenza da 100 Watt e quelle smerigliate, di qualunque potenza. I consumatori potranno ancora acquistare i prodotti presenti sul mercato fino al loro esaurimento, poi dovranno comunque adattarsi alla luce più 'fredda' delle fluorescenti, oppure convertirsi alle nuove alogene. Potranno anche, naturalmente, sostituire una vecchia lampadina da 60 watt con una fluorescente da 20 watt, che dà un'illuminazione equivalente a 100 watt a incandescenza. Il provvedimento Ue, in realtà, non specifica la tecnologia da sostituire, ma impone il rispetto delle classi di efficienza energetica A, B e C, mentre le lampadine a incandescenza sono tutte classificate nella parte inferiore della scala, come D, E o F. La seconda fase della messa al bando progressiva scatterà nel 2010, sempre a settembre, quando cesseranno le forniture ai negozi di lampade inefficienti da 75W. Poi, a settembre del 2011, toccherà a quelle da 60W, e infine, un anno dopo, a tutte le altre (da 40, 25 e 15 Watt). Dal settembre 2012, insomma, saranno immesse sul mercato solo lampade di efficienza energetica A, B o C, indipendentemente dalla loro potenza. Vi saranno alcune, limitatissime eccezioni: le lampadine da frigo, da freezer o da forno, quelle usate in neonatologia e quelle per le incubatrici negli allevamenti. La decisione comunitaria prevede poi un'ulteriore tappa nel 2016, quando l'immissione sul mercato cesserà anche per le lampadine di classe C. Nonostante il prezzo più alto dei nuovi prodotti più efficienti, i consumatori da una parte risparmieranno sulla bolletta elettrica, e dall'altra potranno contare su una durata di vita delle nuove lampade molto più lunga rispetto a quelle a incandescenza. Secondo il Beuc e l'Anec, una famiglia media dovrebbe riuscire così a economizzate 166 euro all'anno, mentre la Commissione europea ha valutato più modestamente il risparmio in 25-50 euro all'anno, sempre per famiglia. Loc

MAZ

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