Giovedì 27 Agosto 2009

Circeo, Procura chiede per Gianni Guido misura libertà vigilata

Roma, 27 ago. (Apcom) - Gianni Guido potrebbe essere nuovamente sottoposto ad una misura di sicurezza, quella della libertà vigilata. All'esame del giudice del tribunale di sorveglianza di Roma, Enrico della Ratta Rinaldi, c'è la richiesta della Procura della Capitale, nei confronti di uno dei tre responsabili del massacro del Circeo, che dal 25 agosto scorso è tornato in libero dopo che, nell'aprile 2008, gli era stato concesso l'affidamento ai servizi sociali con obbligo di dimora nella casa dei genitori. L'udienza per l'esame del ricorso è stata fissata a settembre prossimo. Guido, la notte del 30 settembre 1975, insieme ad Angelo Izzo e Andrea Ghira, seviziò e uccise Rosaria Lopez e ridusse in fin di vita Donatella Colasanti in una villa di San Felice Circeo. L'istanza dell'ufficio dell'accusa, su cui dovrà decidere il giudice della Ratta, è stata fatta nei mesi scorsi, sia in ragione di quanto stabilito nella sentenza definitiva che ha riguardato Guido e gli altri, che per ragioni di sicurezza, così come avviene in altri casi simili. In occasione di questo "riesame della pericolosità sociale" verrà di nuovo vagliata la condotta dell'oramai 54enne ex appartenente alla Roma bene. Guido, che al momento è libero a tutti gli effetti, non ha un passaporto. Con il suo difensore, secondo quanto si è appreso, gli ultimi contatti risalgono ad alcuni mesi addietro, allorquando era stato emesso il decreto di affidamento ai servizi sociali.

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