Venerdì 28 Agosto 2009

Sicilia/ Sequestrati beni per oltre un milione a narcotrafficanti

Milano, 28 ago. (Apcom) - Il Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Catania ha eseguito indagini patrimoniali che hanno permesso al Tribunale di emettere il provvedimento di sequestro beni mobili e immobili che costituiscono il patrimonio di Salvatore Urso, 54 anni di Agrigento ma residente a Charleroi in Belgio, Gaetano Urso, 28 anni anch'egli residente in Belgio, Michelangelo Culicchia, 53 anni di Sant'Agata li Battiati e Salvatore Anastasi, 58 anni di Catania. I quattro sono stati destinatari di ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Catania, insieme ad altre 15 persone, eseguita dalla Squadra Mobile della Questura lo scorso 25 giugno, che ha neutralizzato una ramificata associazione finalizzata al traffico e spaccio di sostanze stupefacenti sull'asse Olanda-Catania, grazie ad alcuni soggetti ormai stabilmente stanziati in Belgio e arrestati con la collaborazione della Polizia del luogo. Le indagini condotte dalla Sezione Antidroga della Questura hanno permesso di bloccare un traffico di cocaina che arrivava a Catania nei bagagliai dei pullman di linea o nei doppi fondi delle autovetture. Le successive indagini patrimoniali svolte dal Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Catania, coordinate dalla Procura Distrettuale della Repubblica, hanno riguardato gli indagati che facevano parte dell'associazione smantellata con l'operazione "Tulipano 2" e hanno permesso di ricostruire il loro patrimonio e quello dei relativi nuclei familiari nonchè le evoluzioni quantitative che lo hanno interessato negli ultimi anni, in corrispondenza con l'operatività dell'organizzazione nel traffico e spaccio di stupefacenti. L'attività condotta dai finanzieri ha permesso di individuare, oltre a numerosi automezzi anche di lusso nella disponibilità degli indagati (tra cui Jaguar S-Type, Nissan 350) per un valore complessivo di circa 200.000 euro, anche diversi immobili (sia terreni che fabbricati), per un valore complessivo stimato di circa 800.000 euro in provincia di Agrigento, dove due degli arrestati avevano la residenza benché da tempo emigrati in Belgio, da dove curavano le spedizioni di droga. Le indagini hanno permesso di scoprire che, in base a quanto dichiarato ai fini delle imposte sui redditi dagli indagati e dai loro nuclei familiari, la disponibilità dei beni non era assolutamente giustificata e pertanto, alla luce della vigente normativa antimafia, erano da ritenersi acquistati con proventi illeciti. Infatti, gli accertamenti economico-patrimoniali hanno rivelato che quanto dichiarato era appena sufficiente alla sussistenza del nucleo familiare. Su tali basi il G.I.P. presso il Tribunale di Catania, su richiesta della Procura Distrettuale, ha emesso provvedimento di sequestro degli immobili e dei veicoli. Il provvedimento di sequestro è stato eseguito congiuntamente da personale della Squadra Mobile di Catania e da militari del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Catania.

Red-Mon

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