Venerdì 28 Agosto 2009

Cia, dietro avvio indagine lo scontro tra gli uomini di Obama

New York, 28 ago. (Apcom) - A meno di una settimana dall'avvio ufficiale delle indagini del dipartimento di Giustizia sugli abusi della Cia emergono i primi particolari su quello che sembra essere stato un vero e proprio braccio di ferro all'interno dell'amministrazione Obama sull'opportunità di "mettere sotto processo" i servizi segreti. Per cinque mesi infatti il nuovo direttore della Cia, Leon Panetta, ha tentato di convincere il ministro di Giustizia, Eric Holder, a non andare avanti o quantomeno a lasciare a lui le indagini. A rivelarlo sono il Washington Post e il New York Times che dipingono lo scontro tra i due alti funzionari di Obama, conclusosi con una gelida quanto breve telefonata lunedì pomeriggio, subito dopo l'annuncio ufficiale del via libera all'inchiesta. Il direttore della Cia ha chiamato Holder comunicando, come da galateo istituzionale e in meno di un minuto, che i suoi uomini erano a disposizione per qualunque esigenza degli inquirenti. Gli ufficiali dei servizi segreti temono però da sempre che i riflettori puntati sui brutali interrogatori di Guantanamo e delle carceri all'estero rovinerebbero l'immagine dell'antiterrorismo per anni. Dopo le rivelazioni del settimanale Newsweek sulle intenzioni del dipartimento di Giustizia Panetta chiamò Holder personalmente per chiedergli di lasciare l'indagine alla Cia stessa. Il ministro, uno dei più vicini consulenti di Barack Obama, è però andato per la sua strada nonostante i dubbi sollevati dalla stessa Casa Bianca. Panetta ha cercato di convincere Holder che nella maggior parte delle indagini già avviate contro la Cia i magistrati non hanno mai rilevato nessuna grave violazione delle leggi. Nulla da fare, il "guardasigilli" è stato irremovibile sull'esigenza di fare luce sugli angoli bui dell'agenzia. Malgrado il lungo processo che ha portato alla nomina del super-magistrato ora a capo dell'inchiesta, John Durham, la decisione Holder l'avrebbe presa infatti già a metà luglio. Nel braccio di ferro la Casa Bianca si sarebbe tenuta da parte dando il proprio completo sostegno a Holder e affidando a lui la responsabilità della decisione, nonostante la freddezza mostrata da Obama sull'ipotesi di un'indagine e i ripetuti appelli del presidente a "guardare avanti". Secondo gli analisti la vicenda disegna i nuovi rapporti di forza tra gli uomini del presidente e la strada in salita che attende Panetta, arrivato a Langley per ridare lustro all'agenzia che ora teme di assistere sotto il suo mandato a un fuoco di fila contro gli 007 americani.

Bat-Emc

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