Lunedì 31 Agosto 2009

Lockerbie/ Times insiste: accordo su Al Megrahi, e Brown sapeva

Roma, 31 ago. (Apcom) - Nonostante la secca smentita di Londra, il Times torna oggi sul presunto accordo concluso con la Libia "in nome dell'interesse nazionale" per il rilascio di Abdelbaset Ali al Megrahi, l'ex agente dei servizi segreti libici condannato all'ergastolo per l'attentato di Lockerbie del 1988. Ma il quotidiano britannico aggiunge nuovi particolari e rivela che l'intesa in questione avrebbe ricevuto l'approvazione del primo ministro Gordon Brown e non sarebbe stata conclusa, dunque, a sola discrezione del ministro della Giustizia Jack Straw. Una fonte vicina al governo, citata dal giornale, ha precisato: "Non è stata solo una decisione di Jack (Straw, ndr). E' stata una decisione del governo Jack non ha agito unilateralmente". Ieri era stato lo stesso Straw a smentire il presunto accordo. "L'insinuazione che, in un modo o nell'altro, abbiamo concluso un accordo segreto per liberare Megrahi è semplicemente assurda", aveva affermato alla BBC il ministro britannico della Giustizia, Jack Straw. L'accordo, secondo il quotidiano britannico, sarebbe avvenuto durante i negoziati per un contratto petrolifero fra Tripoli e la British Petroleum, del valore potenziale di 17 miliardi di euro, negoziati che si trovavano in fase di stallo. Il Sunday Times ha pubblicato ieri due lettere inviate dal ministro della Giustizia britannico Jack Straw all'omologo scozzese Kenny MacAskill: nella prima, datata 26 luglio 2007, Straw si dice contrario all'inclusione di Al Megrahi nell'accordo sui detenuti (Pta); nella seconda, il 19 dicembre successivo, il ministro "in vista degli interessi manifesti del Regno Unito", informa di avere cambiato idea. Poco più di un mese dopo l'invio della seconda lettera l'accordo fra Bp e Libia venne effettivamente firmato.

Coa

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