Mercoledì 02 Settembre 2009

Moto/ Rossi:Moto è come una bella donna, guai a farla arrabbiare

Roma, 2 set. (Apcom) - Per Valentino Rossi il rapporto con la sua moto è molto più di quello che può passare tra un uomo e un oggetto meccanico. Il pluricampione di motociclismo, nello speciale 'The doctor' che andrà in onda domani alle 22.30 su ESPN Classic, ha rivelato: "Non penso che la moto sia solo un pezzo di ferro, anzi penso che abbia un`anima perché una cosa così bella non può non avere un`anima. Una moto è come una bella donna, delle volte è arrabbiata, delle volte ti dà delle grandi soddisfazioni, ma devi sempre cercare di non farla arrabbiare perché altrimenti ci potrebbero essere dei problemi". Rossi, dicendo che il padre è stato fondamentale nella sua crescita professionale - "Graziano è un buon padre ed è stato fondamentale per la mia carriera" - ha poi rivelato che il circuito che preferisce in assoluto è quello di Brno: "Brno è un circuito magico per me. Nel 1996 lì ho ottenuto la mia prima pole position e ho vinto il primo Gran Premio in 125. Proprio su quella pista l`anno successivo mi sono laureato campione del Mondo. E` stata una gara difficilissima perché ero molto teso, non ero rilassato come nelle altre gare di quell`anno. Dopo una gran battaglia sono riuscito ad arrivare terzo, risultato che mi era però sufficiente per conquistare matematicamente il titolo iridato. Vincere il mondiale salendo sul podio penso sia un gran bel modo di festeggiare". Rossi poi ha svelato il motivo per cui ha scelto il numero 46 per la sua moto: "Parecchi anni fa ricordo di aver visto una foto di mio padre, relativa alla sua prima vittoria in 250. Era in sella a una Morbidelli con il numero 46. Quel giorno ho deciso che il 46 sarebbe stato anche il mio numero". Rossi poi ha parlato del suo rivale di un tempo Max Biaggi: "Quando io ero un tifoso di motociclismo non ero un tifoso di Biaggi. Il nostro dualismo si è inasprito nel tempo perché ovviamente i giornalisti hanno avuto terreno fertile ad alimentare la nostra rivalità. Biaggi è un grande pilota, come me ha sempre puntato a vincere il Mondiale. E per raggiungere il mio obiettivo mi sono dovuto scontrare anche con lui. Io comunque conservo un bel ricordo della mia rivalità con Biaggi. In pista abbiamo dato vita a delle grandi sfide e penso che la gente si sia anche divertita". Sul suo passaggio dalla Honda alla Yamaha nel 2004: "La Honda era la moto imbattibile fino al 2003. Aver scelto di cambiare e di correre nel 2004 con la Yamaha è stata una scelta molta coraggiosa. Ho ponderato a lungo la mia decisione di cambiare team. Sono molto contento della mia scelta, perché penso che le scelte coraggiose siano sempre supportate dalla fortuna". Infine Rossi, dicendo che se non avesse fatto il pilota non sa che lavoro avrebbe intrapreso - "Lavorare? Fortunatamente non ne ho mai avuto l`occasione. Ma a occhio non è una cosa che mi piace molto" -, ha poi concluso dicendo che Jorge Lorenzo è il suo rivale attuale più agguerrito: "Il tuo primo avversario è il tuo compagno di team. Perché ha la tua stessa moto e le tue stesse gomme. Io guardo sempre molto al mio compagno di squadra. Ho un buon rapporto con Lorenzo, andiamo d`accordo anche se vogliamo entrambi vincere".

CAW

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