Roberto Benigni scatenato alla Festa nazionale del Pd

Roberto Benigni scatenato alla Festa nazionale del Pd Battute su Berlusconi e Pd. In platea Bersani e Franceschini

Roberto Benigni scatenato alla Festa nazionale del Pd
Genova, 4 set. (Apcom) - E' un Roberto Benigni a tutto campo quello che si è esibito in serata a Genova sul palco della Festa nazionale del Pd. Dalle dimissioni del direttore di Avvenire Dino Boffo, alle vicende personali del premier, dalle querele ai quotidiani La Repubblica e L'Unità alle primarie del Pd, dalla libertà di stampa alla virilità del presidente del Consiglio: questi i principali temi toccati dal comico toscano durante la prima parte dello spettacolo 'Tutto Dante', che ha suscitato applausi e risate tra i 5mila spettatori presenti.Molte le personalità politiche, locali e nazionali, che hanno seguito dalla platea lo show dell'attore toscano: dal governatore della Puglia Nichi Vendola al sindaco di Genova Marta Vincenzi, fino al presidente della Regione Liguria Claudio Burlando. Nelle prime file, seduti l'uno a fianco all'altro, i due pricipali sfidanti alle prossime primarie del Pd: l'attuale segretario Dario Franceschini e l'ex ministro per lo sviluppo economico Pierluigi Bersani. "Abbiamo fatto l'accordo unitario su Benigni - ha scherzato Franceschini con i cronisti - Noi ci ritiriamo e lui fa il segretario". "E' come dire vai avanti te che a noi ci scappa da ridere", ha replicato Bersani.Come di consueto, per buona parte del suo lungo monologo sull'attualità politica, Benigni ha preso di mira il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi: "Ultimamente il premier si è un po' incattivito - ha detto il comico toscano - ha venduto Kakà ed ha comprato Feltri. Costa meno ma non sbaglia una punizione".Il comico toscano si è poi soffermato sui recenti attacchi del presidente del Consiglio ad alcuni quotidiani italiani ed esteri: "Non è vero che in Italia non c'è libertà di stampa - ha sottolineato - E' uscita oggi una notizia Ansa che andrà domani su tutti i giornali e che recita 'In italia c'è libertà di stampa' e proprio per essere sicuro Berlusconi ha obbigato tutti i giornali a pubblicarla, pena la chiusura del giornale".Il premio Oscar Roberto Benigni non ha risparmiato battute nenanche nei confronti dell'attuale opposizione: "Dobbiamo porci un obiettivo - ha detto - non scendere mai sotto al due per cento". E ancora: "Sono aperte le iscrizioni al Pd, io mi sono iscritto ieri, ho chiamato l'organizzatore Paganelli e gli ho detto 'Mi iscrivo al Pd' e lui mi ha risposto'Bravo!'. Prima di riattaccare - ha proseguito Benigni - ho sentito che diceva a quello accanto a lui 'E vai, siamo in 15!'".Dopo una prima mezz'ora di battute al vetriolo, l'attore e comico toscano ha smesso gli abiti del satiro per indossare quelli del 'Sommo Poeta', accompagnando , tra risate ed applausi, il pubblico in un viaggio immaginario all'interno della Divina Commedia.

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