Sabato 05 Settembre 2009

Raid Nato provoca strage in Afghanistan, aumentano tensioni

Kabul, 5 set. (Apcom) - La morte di numerosi civili oggi in Afghanistan, causata da un attacco Nato, è un evento "inaccettabile" e che "poteva essere evitato": questo il commento del ministro degli Esteri Franco Frattini sul bombardamento dell'aviazione tedesca inquadrata nella Nato che oggi nella provincia di Kunduz, nel nord dell'Afghanistan, ha ucciso fino a 90 persone, fra cui dei civili. Un attacco che avviene in uno dei momenti più delicati per le forze internazionali che avevano da poco annunciato una nuova strategia volta per l'appunto a proteggere meglio i civili e a guadagnarsi la loro fiducia. Le perdite civili dovute alle operazioni delle forze straniere contro gli 'insurgent' afgani costituiscono una fonte permanente di tensioni fra il governo e la popolazione afgani e gli alleati occidentali. Per questo la presenza nell'incidente i oggi di vittime civili, il cui numero resta ancora molto incerto - Kabul ha inviato sul posto una squadra per una verifica - ha suscitato una reazione immediata dei principali attori della comunità internazionale che hanno tutti sottolineato la necessità di fare luce sull'incidente per accertare eventuali responsabilità. L'Onu, la Nato e Kabul hanno annunciato l'apertura di inchieste. Il ministro britannico degli Esteri, David Miliband, ha chiesto che l'indagine sia condotta rapidamente. "E' vitale che la Nato e il popolo afgano stiano fianco a fianco. Abbiamo bisogno di un impegno forte della Nato, ma anche degli afgani" per risolvere i problemi del Paese, "e tali incidenti rendono ciò più difficile", ha detto a margine della riunione informale dei ministri degli Esteri Ue a Stoccolma, dove l'Afghanistan è uno dei temi all'ordine del giorno. La Casa Bianca ha espresso "preoccupazione" per la possibilità che civili afgani possano essere rimasti uccisi oggi negli attacchi della Nato. Parigi ha reagito chiedendo che venga fatta piena luce sull'incidente. Il raid è stato effettuato contro dei talebani che avevano rubato il giorno prima due camion-cisterna nella provincia di Kunduz. Secondo la Nato, il cui segretario generale Anders Fogh Rassmussen ha ammesso la possibilità di vittime civili, un camion si è rovesciato attraversando un fiume. I militanti a quel punto hanno invitato la popolazione locale a servirsi della benzina. Secondo testimoni, il bombardamento si è verificato nel momento in cui i civili succhiavano il carburante dal veicolo, uccidendo decine di persone e ferendone gravemente diverse altre. Secondo l'Onu, sui sei primi mesi del 2009, più di mille civili sono periti, la maggior parte uccisi dalle forze favorevoli al governo, essenzialmente nei bombardamenti aerei delle truppe internazionali. I raid aerei sono una delle principale cause dell'opposizione della popolazione alla presenza straniera. Per contenere le perdite civili, il comandante delle forze americane e della Nato in Afghanistan, generale Stanley McChrystal, ha severamente ristretto il ricorso ai bombardamenti e recentemente diffuso presso le sue truppe nuove istruzioni che pongono l'accento sulla protezione della popolazione e sulla necessità di guadagnarsi la loro fiducia.

Ihr

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