Sabato 05 Settembre 2009

Boffo/ Cossiga: Dimissioni doverose, ma se l'è cercata

Roma, 5 set. (Apcom) - "Sono addolorato per quanto è accaduto al dottor Boffo e, pur con la dovuta carità, non posso tacere che, impancandosi di fatto a nome della Chiesa italiana a giudice pubblico dei comportamenti, certo eticamente non commendevoli, di Silvio Berlusconi, non dico che se la sia meritata, ma cercata sicuramente sì!": così in una lettera al presidente della Cei Angelo Bagnasco pubblicata dal Corriere della Sera, il presidente emerito della Repubblica Francesco Cossiga parla delle dimissioni, che definisce "doverose" del direttore di 'Avvenire'. "Ho seguito con dolore - racconta - le vicende che hanno interessato il dott. Boffo, perché so, per testimonianza comune di amici del cui giudizio mi fido pienamente, essere un cattolico di specchiata moralità". Quindi, "egli ha fatto bene, per sé e per la sua famiglia, a dimettersi, per evitare che questa storia continuasse a tener le prime pagine, con una opinione pubblica che è portata a credere che ci sia del marcio anche quando il marcio non c'è e che coltiva per istinto il culto della 'presunzione di colpevolezza'. Ebene ha fatto Boffo a dimettersi solo dopo che non soltanto la Chiesa italiana, ma la stessa Santa Sede, indirettamente o direttamente, gli avevano confermato la propria fiducia". Per Cossiga farlo prima "avrebbe lasciato spazio anche nel mondo cattolico a dubbi e sospetti".

Bac

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