Sabato 05 Settembre 2009

Napolitano: Preoccupa l'occupazione. Brunetta: nessun allarme

Cernobbio (Como), 5 set. (Apcom) - La crisi non è finita ed è comunque destinata a lasciare il segno sull'occupazione. E' quanto messo in rilievo dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano durante un intervento video al workshop Ambrosetti. "La crisi - ha affermato - non è terminata, ed è comunque destinata a provocare serie conseguenze sul mercato del lavoro nei prossimi mesi". Il presidente della Repubblica ha insistito sulla necessità di nuove regole per i mercati finanziari, per cui l'Italia si è già impegnata in occasione dell'ultimo G8 "nella convinzione che si debba bloccare il rischio di un ritorno a pratiche e comportamenti come quelli all'origine della crisi attuale". Al Capo dello Stato risponde il ministro della Funzione pubblica, Renato Brunetta. "Il governo non ha "alcuna preoccupazione" per le conseguenze occupazionali della crisi economica nei prossimi mesi, perchè ci sono gli ammortizzatori sociali che funzioneranno fino alla ripresa del mercato del lavoro. "Non vedo alcuna preoccupazione da questo punto di vista", ha detto Brunetta al workshop Ambrosetti, perchè l'andamento negativo del mercato del lavoro "era ampiamente previsto" e "abbiamo ammortizzatori sufficienti, strutturati, che coprono la stragrande maggioranza, se non la totalità, dei lavoratori dipendenti". La reattività dell'occupazione all'andamento del Pil - ha spiegato Brunetta - è vischiosa ed è ritardata di 6 mesi: quando le cose vanno bene l'occupazione reagisce positivamente sei mesi dopo, quando le cose vanno male reagisce negativamente sei mesi dopo. Quindi, mentre oggi possiamo vedere la svolta per il Pil, adesso dobbiamo subire i contraccolpi sull'occupazione che sono propri dell'andamento del Pil di sei mesi fa". Per cui - ha sottolineato il ministro - tutto questo era ampiamente previsto e a questo ritardo dell'occupazione normalmente si risponde con gli ammortizzatori sociali. Abbiamo ammortizzatori sufficienti, strutturati, che coprono la stragrande maggioranza, se non la totalità, dei lavoratori dipendenti. Abbiamo ancora alcune correzioni da fare per alcune tipologie ibride di lavoratori (cococo e così via) - ha aggiunto - ma la stragrande maggioranza dei dipendenti è coperta dagli ammortizzatori sociali, che sono più che sufficienti dal punto di vista finanziario a coprire anche questa coda ritardata". Quindi - ha concluso Brunetta - non vedo alcuna preoccupazione da questo punto di vista: mentre possiamo vedere la fine del tunnel per quanto riguarda il reddito, la fine del tunnel per l'occupazione la vedremo probabilmente all'inizio del 2010, ancorchè, tra l'altro, i ricorsi alla cassa integrazione continuano a decrescere, segnale che la svolta c'è stata".

Cep

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