Martedì 08 Settembre 2009

Con crisi globale forte calo immigrazione su scala mondiale

Roma, 8 set. (Apcom) - La crisi economica globale ha determinato un drammatico calo nel numero degli immigrati e del valore complessivo delle rimesse su scala mondiale. La ricerca, comissionato dalla Bbc e realizzato dal Migration Policy Institute di Washington, mostra anche che gli immigrati già trasferiti in un altro paese tendono a questo punto a restare dove stanno e non rientrare in casa. In un quadro variegato, dice la ricerca, lo schema generale è quello di una netta diminuzione del numero di persone che partono per un paese straniero alla ricerca di lavoro. Esemplare del trend, il caso messicano, dove per la prima volta si registra un calo del numero delle persone che espatriano per cercare lavoro negli Usa. Paradossalmente, osserva la ricerca, questo sarebbe la prova del fatto che la recessione sta colpendo con maggior forza i paesi più avanzati rispetto alle zone di origine della gran massa dell'immigrazione globale. Lo studio evidenzia pero' anche alcune significative eccezioni. Sarebbe ad esempio in corso un 'rientro' nei paesi di origine di molti immigrati provenienti dall'europa centrale e orientale. In alcuni di questi paesi, come la Polonia, la situazione economica non si è ancora deteriorata in modo grave. L'altra eccezione è il volume delle rimesse verso l'Asia, che nonostante la crisi continua a salire.

VGP

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