Mercoledì 09 Settembre 2009

L'addio a Mike mette d'accordo destra e sinistra

Roma, 9 set. (Apcom) - E' stato partigiano in gioventù e amico e collaboratore di Silvio Berlusconi, è stato uno dei fondatori della tv italiana ma non ha sfruttato la sua popolarità per mettersi in proprio in politica: nel giorno dell'addio, Mike Bongiorno mette d'accordo tv e mondo politico, destra e sinistra, laici e religiosi. In tanti sono cresciuti a pane e Rischiatutto, se non addirittura Lascia o raddoppia, data l'età media del personale politico nazionale. Il primo a commentare la notizia è Silvio Berlusconi, per il quale Mike fu il primo dei grandi acquisti di Canale 5. "Mi dispiace molto, scompare un grande amico, un protagonista della storia della Tv italiana", dice il presidente del Consiglio, che ricorda: "Aveva un grande sogno che era quello di diventare senatore della Repubblica", un progetto per il quale lo stesso premier dice di essersi attivato. "Quando lui venne con noi - racconta - si rivelò per me il collaboratore più prezioso e anche un campione di ascolti che ci sistemò il giovedì sera, serata importante. Avendo lui al mio fianco io ebbi anche un aumento della certezza di un possibile successo". Berlusconi riconosce all'amico scomparso anche un ruolo di "portafortuna", al quale, spiega, raccontava tutte le iniziative prima intraprenderle, col risultato di vederle invariabilmente coronate dal successo. Sintonia totale tra le alte cariche istituzionali nel ricordo del grande uomo di spettacolo. Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano rende omaggio a "uno straordinario esempio di laboriosità e capacità professionale, di simpatia comunicativa, di vicinanza al gusto popolare" ma ricorda anche "il suo coraggioso contributo alla Resistenza, il suo costante rispetto per le istituzioni democratiche e, sul piano personale, il suo tratto signorile e misurato". Fioccano i complimenti postumi e il rimpianto anche tra i leader di partito dei diversi schieramenti. A Mike riesce perfino di mettere d'accordo Massimo D'Alema e Walter Veltroni. Secondo l'ex leader del Pd, "come accade per le persone perbene se ne sentirà la mancanza". Mentre D'Alema osserva: a Bongiorno "come tanti nostri concittadini, mi sono sentito in questi anni legato in un rapporto di affettuosa simpatia". Mentre il segretario del Pd sintetizza: "Per gli italiani Mike era la televisione". Pier Ferdinando Casini, leader dell'Udc, rende omaggio a "un uomo libero che avrebbe avuto ancora molto da insegnare a chi fa televisione oggi".

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