Mercoledì 09 Settembre 2009

Berlusconi blinda Formigoni, Lega alza mira Veneto

Roma, 9 set. (Apcom) - Una blindatura che vale doppio, perché arriva dopo della cena ad Arcore tra il presidente del Consiglio e Umberto Bossi. Silvio Berlusconi, dal palco del Salone del tessile di Milano, ufficializza la ricandidatura di Roberto Formigoni alla guida del Pirellone. "Roberto, sarai il grande prossimo presidente della Regione Lombardia" è l'annuncio di ieri. Che il leader della Lega si limita a commentare con un laconico: "Così ha detto Berlusconi...". Di certo, però, il Senatùr non ne è rimasto sorpreso. Perché se è vero, come racconta un uomo a lui molto vicino, che "davvero Bossi vorrebbe un candidato leghista in tutto il Nord", la cena di due giorni fa su questo punto è stata dirimente. Ma i leghisti continuano a mirare alto e per loro il numero perfetto resta il tre. Fuori la Lombardia, il trittico su cui si punta punta è: Piemonte, Emilia Romagna e, soprattutto, Veneto. La strada dell'accordo , che dovrebbe essere chiuso in un nuovo incontro la prossima settimana, potrebbe passare attraverso la formazione di ticket in tutto il Nord (per esempio con Castelli vice di Formigoni), ma, a quanto si apprende, il ragionamento che lo stato maggiore del Carroccio avrebbe svolto con il premier sarebbe stato questo: pronti a candidare l'attuale capogruppo Roberto Cota in Piemonte, che è una Regione dove la sfida ha esito incerto ma è tutta da combattere. Pronti anche a correre nella regione rossa, dove la sconfitta è sicura ma che consente di estendere i consensi Oltrepo. Resta comunque il Veneto la vetta su cui la Lega vuole mettere la sua bandierina. Sono due in particolare i nomi di padani 'papabili': uno è quello dell'attuale ministro dell'Agricoltura Luca Zaia, scelta che però costringerebbe a un 'rimpastino' interno. Per questo, se la Lega dovesse spuntarla, il nome più accreditato potrebbe essere quello di Flavio Tosi, sindaco di Verona, che peraltro spiega: "Se Bossi me lo chiede, sono pronto". Il Pdl, però, attraverso i suoi esponenti ha più volte ricordato alla Lega che in Veneto c'è Galan e che, se domandare è lecito, rispondere è cortesia, e non è comunque detto che la risposta sia sì. Berlusconi, sempre secondo quanto viene riferito, non avrebbe ancora sciolto la riserva, spiegando di doverne prima discutere con i vertici del Pdl. Incontro che si dovrebbe tenere oggi a palazzo Grazioli intorno alle 14.

Bac-Tom

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