Mercoledì 09 Settembre 2009

Nuova influenza/Dopo Egitto, Giordania procede a strage maiali

Roma, 9 set. (Apcom) - Dopo l'Egitto, che per fare fronte alla nuova influenza ha deciso la soppressione di tutti i maiali che si trovavano sul suo territorio, anche la Giordania - altro paese musulmano - ha cominciato a macellare i suini, per il momento 750 esemplari di maiale, l'animale ritenuto causa principale della diffusione del virus H1n1. IL sito web della tv satellitare al Arabiya che pubblica la notizia, riporta però che le autorità locali smentiscono che la soppressione di massa sia da legare alla "febbre suina". I maiali uccisi si trovavano in due centri di allevamento in villaggi nel sud del Paese. Issa al Shabbul, portavoce del ministero dell'Ambiente, citato dalla tv saudita, ha spiegato che "la macellazione degli animali non ha nulla a che vedere con la febbre suina ed è stata decisa solo dopo le ripetute denunce degli abitanti dei due villaggi che protestavano per la presenza degli allevamenti nel bel mezzo del centro abitato". Gli animali, insomma, "emanavano cattivo odore". La spiegazione non convince però i proprietari dell'allevamento che sono, naturalmente, di fede cristiana, come precisa l'emittente araba. Infatti l'Islam, religione ufficiale in Giordania, proibisce severamente di mangiare la carne suina perchè il maiale è ritenuto un animale 'impuro'. "Abbiamo fatto numerose richieste ale autorità per trasferirci - afferma uno dei proprietario in condizioni di anonimato - ma il ministero non ci ha mai risposto ". Anche in Egitto la strage dei maiali aveva colpito gravemente l'economia della comunità cristiano copta, principalmente interessata dall'allevamento dei suini.

Fth

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