Venerdì 11 Settembre 2009

Festival Mantova, Sophie Kinsella: "I love shopping" continua

Milano, 11 set. (Apcom) - "I love shopping" continua e un nuovo romanzo incentrato sulle avventure modaiole di Becky Bloomwood è in arrivo. Lo ha confermato l'autrice della serie da 20 milioni di copie, Sophie Kinsella, dal Festivaletteratura di Mantova, che domani la vedrà protagonista di uno degli appuntamenti da sicuro "tutto esaurito". Brillante e con una esuberanza educata ma contagiosa, la 40enne scrittrice londinese, anticipa però molto poco del suo nuovo lavoro: "Mi sono presa una pausa da Becky per trovare altre storie, ma ora torno da lei perché è troppo importante per me. Nel nuovo libro lei farà ancora shopping, ma non posso dire molto altro. E' ancora nella mia testa, mi sta fermentando. Becky un po' è cambiata, ma in fondo resta sempre quella che è". Autrice e personaggio qui si sovrappongono quasi del tutto, Kinsella infatti confessa subito: "Anche io adoro lo shopping e alle volte penso esattamente come lei: vedo una cosa che mi piace, decido che la voglio e me la prendo. La differenza con Becky è che io ho più autocontrollo, ma anche io ho avuto attacchi di shopping compulsivo". E quando le si chiede quanto spende al mese la risposta è candida: "Non ne ho idea". Possiamo però scoprire che i suoi punti deboli sono "le calzature, seguite dalle borse". Tutto molto glam. Sophie Kinsella, che si è detta "assolutamente stupefatta" del successo planetario dei suoi romanzi, considera i suoi libri quasi come dei "racconti morali. Io non invito al consumismo, io descrivo la gran voglia di comprare. Becky consuma e consuma, ma alla fine deve pagare le conseguenze dei suoi acquisti, ma poi continua a fare shopping. Lei sembra un affresco che descrive la crisi economica globale di questo periodo". Non solo gag alla moda, quindi, ma anche una ricerca sulla società, nel solco della tradizione dei grandi scrittori umoristici come P.G. Wodehouse, che Kinsella cita, insieme a Jane Austen e a Agatha Christie, nel suo personale pantheon. "Le storie sono uno spunto per descrivere anche la società, non solo lo shopping. C'è la vita di una ragazza, la sua carriera, i suoi amori e la sua famiglia, che è molto importante nei romanzi. Becky non è solo una ragazza che ha il conto corrente sempre in rosso, vederla così è miope". Parlando dello stile letterario, Sophie Kinsella svela almeno in parte i suoi segreti di artigiana delle lettere: "Scrivere in tono comico è molto difficile, una vera e propria sfida. Io ci lavoro seriamente, ma alla fine voglio che il libro sia fluente dalla prima all'ultima riga, non voglio che il lettore si renda conto che c'è stato un grande sforzo da parte mia". E, a proposito del suo pubblico, generalmente identificato come perlopiù femminile, la scrittrice dissente: "Io parlo a tutti, sono libri per chiunque abbia senso dell'umorismo. Gli uomini li leggono e si divertono, non sono libri femminili tout court". E il suo ultimo libro, tra l'altro, è una storia di fantasmi ("La ragazza fantasma"), declinata però sempre nel senso del fascino, pure se la protagonista questa volta è lo spirito di una suffragetta degli anni Venti. Da umorista di talento anche la risposta che Kinsella riserva al tema della minaccia alla democrazia in Italia: "Io - ha detto la scrittrice - dimostro piena solidarietà ai miei colleghi, se loro dicono che la democrazia è in pericolo allora diciamolo anche noi. A Londra (dove vive, ndr) a ogni angolo ci sono capannelli di persone che, istigate dagli scrittori, parlano del pericolo per la democrazia in Italia". Possiamo anche non amare particolarmente lo shopping, ma l'ironia è sicuramente una dote di Sophie. Lme 111805 set 09

MAZ

© riproduzione riservata