Domenica 13 Settembre 2009

Immigrati/Napolitano:Favorire afflusso in rispetto diritti-leggi

Roma, 13 set. (Apcom) - L'Italia "non può non portare avanti una politica volta a favorire l'afflusso di lavoratori immigrati da paesi che non appartengono all'Unione Europea", secondo il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano "sulla base, sia chiaro, di regole, limitazioni e controlli che le nostre leggi già prevedono". L'immigrazione illegale, ha detto ancora Napolitano in un'intervista ai media giapponesi concessa alla vigilia del viaggio, iniziato ieri sera, verso Corea e Giappone, va contrastata, facendo salva "la possibilità di chiedere e ottenere l'asilo, come diritto internazionalmente riconosciuto e inalienabile". "L'Italia - afferma Napolitano - deve certamente mirare ad un elevamento del proprio tasso di natalità attraverso politiche ben concepite e gestite di sostegno alla maternità e alle famiglie. E deve anche affrontare il tema di ogni possibile coinvolgimento nella vita sociale di persone anziane ancora in grado di contribuire al soddisfacimento di bisogni collettivi, allo sviluppo di servizi d'interesse pubblico. Naturalmente - prosegue il capo dello Stato - ciò non toglie che rimangano esigenze obbiettive di ricorso a manodopera immigrata per coprire una domanda di lavoro altrimenti destinata a restare insoddisfatta, soprattutto nei settori in cui non è disponibile manodopera italiana, e anche in modo da equilibrare e rendere sostenibile un sistema pensionistico di livello adeguato". "E dunque - ha detto ancora Napolitano - l'Italia non può non portare avanti una politica volta a favorire l'afflusso di lavoratori immigrati da paesi che non appartengono all'Unione Europea: sulla base, sia chiaro, di regole, limitazioni e controlli che le nostre leggi già prevedono. Esse nello stesso tempo prevedono un forte impegno per integrare nella nostra società e nel nostro Stato di diritto le comunità degli immigrati. Al tempo stesso - ha detto Napolitano nell'intervista riprodotta integralmente sul sito del Quirinale - occorre, sulla base di chiare direttive dell'Unione Europea, contrastare fortemente il flusso di immigrazione illegale alimentato da organizzazioni criminali. Quel che caratterizza l'Italia rispetto al Giappone è appunto il crescere di questo flusso negli ultimi anni. Naturalmente, l'azione volta a contrastarlo deve far salva la possibilità di chiedere e ottenere l'asilo, come diritto internazionalmente riconosciuto e inalienabile, per quanti fuggono da situazioni di guerra, di negazione o di messa a repentaglio di diritti umani fondamentali".

Red/Ska

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