Lunedì 14 Settembre 2009

Roman Abramovich abbandona scalata Kilimangiaro per un malore

Roma, 13 set. (Apcom) - Il magnate russo Roman Abramovich, patron del Chelsea, ha dovuto abbandonare l'impresa di conquistare il Kilimagiaro, la montagna più alta dell'Africa, a causa dello scarso allenamento a sostenere sforzi a grandi altitudini, con poco ossigeno. Lo scrive oggi il Times di Londra, secondo cui il miliardario di 42 anni aveva invitato un gruppo di sei amici a sfidare la grande montagna nel nord della Tanzania, alta 5.985 metri. Ma Abramovich, a quanto pare, ha commesso due errori: il primo, quello di affrontare l'ascesa verso la vetta dal lato occidentale, il più difficile. Ma soprattutto l''oligarca' russo non ha avuto tempo o voglia di sottoporsi ai lunghi allenamenti per preparare il corpo alla mancanza di ossigeno: tanto che si è sentito male e ha dovuto essere sottoposto a visite mediche. Certo Abramovich e i suoi amici non erano proprio partiti per una spedizione sportiva, per ammirare la montagna in solitudine: secondo il Times erano accompagnati da ben 113 'porters', per non farsi mancare nulla. "Non ci hanno dato ragioni per il fatto che non sono riusciti ad arrivare in vetta, ma dalla sua squadra sono giunte notizie secondo cui avrebbe sviluppato problemi respiratori", ha spiegato Pascal Shelutete, portavoce per la Tanzania National Parks Authority. Circa 20 persone muoiono ogni anno nei tenattivi di scalata deò Kilimangiaro, noto come il Tetto dell'Africa.

Cep

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