Lunedì 14 Settembre 2009

Onu: In Italia Rom discriminati e maltrattati

Roma, 14 set. (Apcom) - "In Italia c'è stata un'abbondante documentazione sulla discriminazione e sui trattamenti degradanti verso la popolazione Rom". A lanciare l'allarme è l'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, Navi Pillay nel suo intervento inaugurale della 12esima sessione del Consiglio dei diritti umani (il testo del discorso, che sarà pronunciato domani, è stato anticipato oggi). Secondo Pillay, "nonostante gli sforzi intrapresi dagli stati membri, e dalle organizzazioni internazionali e regionali, il sentimento anti-rom in Europa resta forte". Oltre all'Italia, il magistrato sudafricano cita l'Ungheria per le "numerose aggressioni mortali"; la Slovacchia per i "maltrattamenti da parte della polizia"; e la Bulgaria "dove risulta che molti rom abbiano un accesso limitato al sistema sanitario nazionale perché privi di documenti d'identità e di assicurazione medica". Problemi nel settore dell'istruzione per i bambini rom sono stati registrati, spiega Pillay, anche nella Repubblica Ceca. Ma sono addirittura 17 i Paesi dell'Unione Europea citati per discriminazioni nei confronti di rom, sinti e nomadi a vari livelli: ci sono anche Finlandia, Francia, Irlanda, Lituania, Polonia, Portogallo, Romania, Serbia, Spagna, Slovenia, Svezia e Regno Unito. "Anche se sono consapevole degli sforzi compiuti in buona fede per affrontare questo problema - dice Pillay - bisogna fare di più per mettere fine a questo genere di discriminazione".

Spr

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