Lunedì 14 Settembre 2009

Vela/ Coppa America, Bertarelli saluta Genova: "Entusiasta"

Genova, 14 set. (Apcom) - Jeans e blazer blu sartoriale d'ordinanza, il proprietario di "Alinghi", Ernesto Bertarelli, in un incontro presso lo Yacht club italiano a Genova, alla presenza del padrone di casa Carlo Croce, si è detto entusiasta per la città che ha ospitato gli allenamenti estivi del megacatamarano "Alinghi 5", con cui difenderà a febbraio la Coppa America di vela. "Io sono nato a Roma - ha spiegato - e per me Genova è sempre stato un bellissimo luogo di passaggio tra la Svizzera e l'Italia. Invece ne ho scoperto tutte le potenzialità, sia per quanto riguarda le caratteristiche meteomarine, sia per quanto riguarda le strutture e l'assistenza tecnologica. Abbiamo avuto la possibilità - ha continuato Bertarelli - di testare la nostra barca in ottime condizioni di vento, con un range tra i 7 e i 20 nodi". Non l'ha detto esplicitamente, ma ha lasciato capire che in futuro, qualora Alinghi vincesse la 33esima edizione della Coppa contro Bmw-Oracle a febbraio negli Emirati, Genova sarebbe una delle prime località prese in considerazione come sede dell'evento. Il veliero dei defender è stato già smontato e riposa nell'hangar accanto alla sede dello Yci, al porticciolo Duca degli Abruzzi. Mercoledì prossimo sarà imbarcato su una nave cargo battente bandiera di Singapore che, attraverso il Canale di Suez, lo trasporterà in 12 giorni di navigazione fino al luogo che sarà teatro del "match" contro gli sfidanti di Larry Ellison, il piccolo emirato di Ras al Khaimah . "Ma per favore non chiamatelo più Rak", ha scherzato Bertarelli per stigmatizzare l'uso invalso presso la stampa internazionale di abbreviarne il nome. Per le regole della Coppa fissate nel Deed of Gift (l'antico atto di donazione) è il defender a stabilire il luogo della sfida; ma perché proprio Ras al Khaimah? "Si è trattato di una scelta obbligata - ha detto Bertarelli ad Apcom - perché in quel periodo dell'anno è uno dei pochi posti in cui non si rischia tempo cattivo e vento troppo forte. Inoltre - ha confidato - io ci sono già stato diverse volte, è un posto molto bello perché molto tipico, molto vero e pieno di fascino. Del tutto diverso da Dubai, in cui pure ci siamo allenati in passato, dove però con la crisi l'atmosfera è cambiata. Lì sembra quasi di essere in uno sfavillante negozio di giocattoli ma vuoto, dove non c'è nessuno che compra". Intanto, in attesa dell'arrivo di "Alinghi 5" e del trimarano di Bmw Oracle Racing che giungerà dagli Usa, nell'Emirato fervono i lavori di costruzione dell'isola artificiale di Al Hamra che ospiterà le basi dei due team nonché tutte le strutture necessarie. Da quello che era un paesaggio quasi marziano, in cui c'era poco altro se non sabbia, nascerà un'oasi verde in stile campo da golf, con tanto di alberi. Per dare un'occhiata al luogo, alla progressione dei lavori e al progetto finale c'è un ottimo video su "Youtube", all'indirizzo http://www.youtube.com/watch?v=_Zzj0xCN9dY.

San

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