Martedì 15 Settembre 2009

M.O., Mitchell vede Netanyahu, fonti: non ci sarà accordo

Roma, 15 set. (Ap-Apcom) - Giornata densa di appuntamenti per George Mitchell. Stamattina a Gerusalemme l'inviato speciale Usa in Medio Oriente incontra il premier israeliano Benjamin Netanyahu per discutere della questione del congelamento delle costruzioni nelle colonie ebraiche in Cisgiordania, dopo che il governo di Gerusalemme ha autorizzato nei giorni scorsi la costruzione di 455 nuove case negli insediamenti, in aggiunta ad altre 2.500 abitazioni già in costruzione. Netanyahu è disponibile a congelare temporaneamente le costruzioni, senza però bloccare i progetti già autorizzati. Gli Stati Uniti e l'Autorità Palestinese chiedono invece un congelamento completo delle costruzioni nelle colonie in Cisgiordania e a Gerusalemme Est. Fonti diplomatiche israeliane, citate dal Jerusalem Post, hanno detto che non bisogna aspettarsi oggi da Netanyahu e Mitchell l'annuncio di una accordo sulle colonie. I due probabilmente diranno che si sono ulteriormente "ridotte le divergenze", in modo da poter rilanciare il processo di pace con i palestinesi. Le fonti hanno inoltre precisato che la possibilità di un incontro a tre tra Netanyahu, il presidente palestinese Abu Mazen e il presidente Usa Barack Obama a margine dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite, la prossima settimana a New York, dipenderà dai palestinesi, dal momento che il governo israeliano ha detto di essere pronto a riprendere i colloqui di pace immediatamente. L'Autorità Palestinese dovrà decidere se venire o meno al tavolo negoziale anche se Israele non accetterà un completo congelamento degli insediamenti, hanno detto le fonti. Dopo il colloquio con Netanyahu, l'inviato Usa si recherà direttamente a Ramallah, in Cisgiordania, dove vedrà Abu Mazen. Il negoziatore palestinese Saeb Erekat ha ribadito intanto che l'Anp accetterà solo una sospensione totale dei lavori nelle colonie in cambio del rilancio del processo di pace. Erekat la scorsa settimana ha incontrato segretamente a Gerusalemme il presidente israeliano Shimon Peres, per discutere del possibile vertice tripartito di New York.

Plg

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