Martedì 15 Settembre 2009

Produzione di scarpe -12,1% in primo semestre, chiuse 143 aziende

Milano, 15 set. (Apcom) - Nel primo semestre 2009 la produzione di calzature italiane è scesa del 12,1%, con la conseguente chiusura di 143 aziende (-2,3%) e la perdita di 1.839 posti di lavoro (-2,1%). Sono i dati diffusi dall'Anci (Associazione nazionale calzaturifici italiani) in occasione della presentazione del Micam 2009, la fiera della calzatura, che si svolgerà alla Fiera di Milano-Rho dal 16 al 19 settembre. "Stiamo soffrendo perché la crisi economica colpisce soprattutto i settori esportatori e il calzaturiero italiano è tra quelli in cui è maggiore la quota delle esportazioni sul fatturato" spiega Vito Artioli, presidente dell'Anci. Per il secondo semestre le aspettative degli imprenditori associati all'Anci convergono verso un rallentamento della caduta piuttosto che verso l'inizio di una ripresa. Le esportazioni nel periodo gennaio-giugno sono diminuite del 16% per quantità e del 14,6% in valore, mentre le importazioni di calzature hanno subito una flessione del 15,5% in quantità ma hanno registrato un +5,5% in valore. Per quanto riguarda l'export di scarpe made in Italy verso i singoli Paesi, da registrare nel periodo gennaio-giugno un crollo di vendite negli Usa (-35,4% in quantità) e in Russia (-35%). Male anche l'export verso la Gran Bretagna (-15%)e Germania (-9,7%), Far East (-19,5%) e Medio Oriente (-27%), si salvano solo Spagna (+0,7%) e Grecia (+0,1%). Sul fronte dei consumi interni, invece, la situazione sembra meno preoccupante. Gli acquisti delle famiglie italiane nel primo semestre sono scesi dello 0,4% in quantità e dell'1,1% in termini di spesa, con prezzi medi in calo dello 0,7%. Sul fronte occupazionale la crisi economica si è tradotta nella perdita nel primo semestre 2009 di 1.839 posti di lavoro (-2,1%), con la chiusura di 143 aziende (-2,3%) tra i soli calzaturifici, mentre salgono a 379 le imprese chiuse se si considera l'intera filiera pelle (calzaturifici, componentistica, concerie e pelletterie). In forte crescita anche il ricorso alla cassa integrazione, aumentata del 150%, con incrementi del 177% per quella ordinaria e del 115% per quella straordinaria.

Pbl

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