Martedì 15 Settembre 2009

Bufera su Porta a Porta in attesa Premier,Franceschini non va

Roma, 15 set. (Apcom) - Un invito fatto e rifiutato, polemiche a distanza, stallo sulle questioni legate ad Annozero, di cui il Cda dovrebbe parlare giovedì, mentre risultano ancora fuori dall'odg le nomine per la terza rete. La Rai resta argomento caldo della politica, e l'attesa ora è tutta per il Porta a porta in prime time, dedicato alla consegna delle case in Abruzzo, con ospite Silvio Berlusconi. "Spero che stasera a Porta a Porta il premier comunichi l'elenco dei terremotati che ha ospitato a casa sua, aveva preso questo nobile impegno", dice scherzando ma non troppo Massimo D'Alema, certo che non vedrà la trasmissione. E con lui Pier Ferdinando Casini: "non ditelo a Vespa, stasera vedrò le partite..". Perché quella del Dg Mauro Masi di anticipare Porta a porta, facendo slittare la prima puntata di stagione di Ballarò è stata una scelta contestata, dallo stesso conduttore e autore del programma di Raitre, Giovanni Floris, dai consiglieri e partiti di opposizione. Per questo Dario Franceschini oggi ha rifiutato l'invito a Porta a Porta la prossima settimana: "E' una sorta di par condicio per coprire l`incredibile scelta della Rai di stravolgere i palinsesti dell`azienda allo scopo di garantire al Presidente del Consiglio una vetrina strumentalizzando e spettacolarizzando il dramma dei terremotati d`Abruzzo - spiega il segretario Pd in una lettera a Vespa - E` un`operazione grave di cui non posso e non voglio rendermi complice in nessun modo". Un "no, grazie" che il conduttore bolla come "pretestuoso". Ma la polemica investe anche l'Idv, al quale Vespa chiede le scuse per le critiche dei giorni scorsi, altrimenti "non lo inviteremo più". Intanto domani si riunirà l'Ufficio di presidenza della Commissione di Vigilanza, per discutere del caso Ballarò e di quello che il Presidente Sergio Zavoli considera come un "rinvio grave". Da Ballarò ad Annozero, tema sul tavolo del Cda convocato per giovedì. In quella sede il Dg riferirà sulla questione contratti (per Marco Travaglio e per gli operatori tecnici) denunciata da Michele Santoro in due lettere inviate allo stesso Masi nei giorni scorsi, e al momento non risultano all'ordine del giorno le nomine per Rai tre.

Mdr

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