Guantanamo, inviato Obama:Usa dovrebbero accogliere dei detenuti

Guantanamo, inviato Obama:Usa dovrebbero accogliere dei detenuti Alla Bbc:Sarebbe un esempio;niente certezze su chiusura a gennaio

Guantanamo, inviato Obama:Usa dovrebbero accogliere dei detenuti
Roma, 17 set. (Apcom) - C'è la speranza, ma non ancora garanzie, che la base di Guantanamo sarà chiusa entro il 22 gennaio 2010, e se gli Stati Uniti accogliessero alcuni qualche detenuto, dando così l'esempio, sarebbe molto più facile per loro convincere altri paesi a fare altrettanto. Ad affermarlo, facendo il bilancio della situazione, è l'inviato speciale di Obama per la chiusura di Guantanamo, Daniel Fried, in un'intervista alla Bbc."Non abbiamo piani B, guardiamo a questo calendario", ha detto Fried. "E' giusto dire, soltanto come un'affermazione obiettiva, - ha precisato l'inviato - che gli Stati Uniti potrebbero ridistribuire più detenuti (nel mondo, ndr) se volessero prendersene alcuni". In ogni caso, ha precisato Fried, "i parlamentari in Europa e negli Stati Uniti hanno sollevato domande sulla sicurezza, e dobbiamo rispettare queste opinioni".Quella davanti a cui si trova Fried è un'autentica lotta contro il tempo: per il momento, il numero dei detenuti usciti da Guantanamo è di appena 16. I paesi che hanno accettato di accogliere prigionieri sono Francia, Italia, Portogallo, Spagna, Belgio e Ungheria. Restano 226 detenuti tuttora nella base americana.La situazione è talmente disperata che Washington è giunto a trattare con le isole Bermuda, un territorio britannico di oltremare, senza avvertire il governo di Londra, per trasferire quattro detenuti uiguri. Fried ha ammesso nell'intervista di essere stato "ammonito dal governo britannico in termini molto chiari".

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