Martedì 22 Settembre 2009

Clima, al via a New York conferenza mondiale Onu verso Copenaghen

New York, 22 set. (Ap-Apcom) - Al via oggi a New York la conferenza mondiale sui cambiamenti climatici per rilanciare i negoziati in vista del vertice di Copenaghen. Alla conferenza, che si svolge a margine dell'Assemblea generale dell'Onu, parteciperanno oltre 120 capi di stato e di governo. Mentre l'attenzione è rivolta al primo discorso del presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, al Palazzo di Vetro dell'Onu, le novità sostanziali in materia di rivoluzione verde potrebbero arrivare dalla Cina e dall'India. I leader di questi paesi potrebbero assumere impegni ancor più ambiziosi di quelli del presidente americano, le cui mani sono legate dalla volontà del Congresso. La conferenza Onu di oggi e il vertice G-20 di Pittsburgh alla fine della settimana hanno lo scopo di aumentare al pressione sugli Stati Uniti e sugli altri paesi industrializzati affinché si impegnino a ridurre le emissioni di gas serra e forniscano ai paesi in via di sviluppo il denaro necessario ad imprimere una svolta alle proprie economie energetiche, basate sul carbone e sulla deforestazione. Secondo un alto funzionario delle Nazioni Unite, il presidente cinese Hu JIntao potrebbe annunciare oggi misure ambiziose sui cambiamenti climatici. "Ho grandi aspettative su quanto il presidente Hu annuncerà domani (oggi, ndr.)", ha dichiarato Yvo de Boer, responsabile della convenzione Onu sul clima. "Avendo parlato con il suo ministro alla vigilia (domenica, ndr.), so che si tratterà di un pacchetto di misure ambiziose e sostanziali che la CIna ha intenzione di mettere in opera (...) e che ridurranno in modo consistente le emissioni cinesi di gas a effetto serra", ha aggiunto Yvo de Boer. Quando mancano meno di tre mesi alla conferenza di Copenaghen sul clima, i responsabili americani ed europei non nascondono la loro preoccupazione sullo stato di avanzamento dei negoziati per siglare un accordo vincolante che riduca in modo sostanziale i gas ad effetto serra e che sostituisca il protocollo di Kyoto nel 2013. (con fonte afp)

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