Martedì 22 Settembre 2009

Calcio/ Palermo-Roma, Ranieri: Adesso voglio vedere continuità

Roma, 22 set. (Apcom) - Soddisfatto per la vittoria messa in cascina domenica sera contro la Fiorentina all'Olimpico (3-1), ma più che altro per quello che la squadra gli ha fatto vedere, Claudio Ranieri ha ricordato oggi ai suoi uomini che "lo stimolo deve essere continuo, non riferito solo ad una prestazione" e che per riuscire a mettere in pratica quanto da lui chiesto occorre soprattutto "allenamento mentale". Alla vigilia della sfida di Palermo per la quinta giornata del campionato di Serie A, Ranieri ha specificato che le parole pronunciate prima della sfida con i viola, con le quali aveva chiesto ai suoi giocatori un cambiamento nell'atteggiamento, non erano altro che espressione "del concetto che io voglio vedere applicato, con ragazzi che diano sempre tutto". Una ricetta facile da comprendere: "Chiedo determinazione, ardore e semplicità", ha detto l'allenatore giallorosso. "Abbiamo liberato la mente dei ragazzi da chissà cosa. Aspetti negativi? Nel secondo tempo abbiamo lasciato troppo l'iniziativa alla Fiorentina". Ranieri non si è sbilanciato sulla formazione. "Mexes? Valuto fino alla sera prima della gara, lui sa che io voglio vederlo tornare un punto fermo della Roma e della nazionale francese: prima torna ad essere lui più sono contento". Il difensore francese è pungolato come altri: "Io voglio sempre il massimo, chi riesce a seguirmi sta con me, chi vuole raggiungere i risultati deve essere convinto e sapere che occorre sacrificio". In pochi giorni la Roma affronterà due trasferte complicate come Palermo e Catania. "Rivoglio vedere la Roma vista con la Fiorentina", ha detto Ranieri. "Il Palermo ha perso a Parma, ma ha giocatori validissimi, ci renderà la vita difficile, voglio una squadra pronta e reattiva. Juan e Vucinic? Hanno bisogno di allenarsi, vediamo come hanno digerito la partita precedente e poi decideremo, ma a un certo punto si devono fermare per allenarsi, non hanno fatto la preparazione. Doni? Ha fatto passi da gigante, ma sono stato costretto a convocarlo perché Artur preso un colpo all'alluce". Chi finora nel breve capitolo Ranieri ha avuto poco spazio sono stati i giovani. "E' cambiato l'allenatore, è cambiato tutto. Ho preferito dare responsabilità ai campioni, i giovani in un momento come questo non possono portare la croce, vanno aiutati senza mettergli addosso pressione. Quindi ora è meglio che stiano a guardare".

CAW

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