Martedì 22 Settembre 2009

Immigrati, Gianni Letta: serve l'integrazione, non la condanna

Roma, 22 set. (Apcom) - Visita all'ospedale romano San Gallicano, da 25 anni impegnato nell'assistenza medica agli immigrati in Italia per il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta, ieri padrone di casa del pranzo Berlusconi-Fini che proprio l'immigrazione ha visto fra i piatti forti del menù. Ed oggi il San Galicano per il braccio destro del Premier rappresenta "un esempio di integrazione socio-culturale praticata in modo bellissimo". "E' tramite questa integrazione - ha affermato Letta incontrando personale e pazienti della struttura sanitaria al servizio degli immigrati in Italia - che si risolvono i problemi. In un periodo della nostra vita pubblica in cui ci è tanto più facile rincorrere le mode di una preoccupazione di certi fenomeni, qui il fenomeno viene assunto nella giusta direzione: sapere aiutare, soccorre, insegnare e non condannare. Il San Gallicano fa parte della storia di Roma ed è esempio di un andarsi incontro l'uno con l'altro e dell'importanza dei valori anche di spirito cristiano che caratterizzano la città". Letta è stato accolto dal direttore generale dell'Istituto Aldo Morroni che ha fatto visitare l'ospedale al sottosegretario, insieme al presidente della Regione Piero Marrazzo. "Il lavoro che stiamo facendo nella sanità nel Lazio non è semplice - ha detto Marrazzo - ma c'è un rapporto di collaborazione con il governo. Qui c'è spazio per tutti. La salute è un tema sul quale dobbiamo lavorare tutti insieme - ha concluso - per sanare la sanità nel Lazio e non solo sui conti".

Ssa/Ral

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