Giovedì 01 Ottobre 2009

Rai/ D'Addario oggi ospite di Santoro, Pdl diserta Annozero

Roma, 1 ott. (Apcom) - "Patrizia D'Addario ospite di Annozero? Il problema è tutto dei difensori di Tarantini, certo non nostro. Timori per una nuova campagna di fango? Ormai mi sembra che abbia rilasciato interviste all'universo mondo. Credo anche al Corriere dei Piccoli...". A cercare di minimizzare l'impatto sull'umore del premier per la notizia della presenza stasera della escort barese alla trasmissione di Santoro, è il suo avvocato e deputato del Pdl, Niccolò Ghedini, che, dopo un incontro a Palazzo Chigi, premette che oggi non ha in agenda alcun intervento serale - nemmeno telefonico - agli studi della Dear. Come dire: la parola d'ordine è lasciarli fare? E noi li lasciamo fare: sarà l'ennesimo boomerang di cui pagheranno le conseguenze. Un ragionamento che si ritrova in molti interlocutori di maggioranza e di governo che, interpellati, sembrano aver sposato in pieno l'invito-appello che Berlusconi ha lanciato ieri nel corso della festa per il suo compleanno, e ribadito oggi ai microfoni di Sky: "è un errore attaccare Santoro. Bisogna dargli anzi più spazio possibile perchè la verità è più forte di lui". E se il premier ha rilanciato con un "lunga vita alla Dandini e a Santoro perchè portano voti al centrodestra", i suoi, tutti i suoi, sono passati da giorni in cui critiche e strali si susseguivano sulle agenzie di stampa, ad una giornata di 'calma piatta' con nessuno che ha dedicato una sola riga o una sola parola alla notizia della D'Addario in diretta in prime time. Silenzio stampa da un lato, ma linee roventi per la redazione di Santoro dall'altro che si è vista rifiutare nel corso della giornata partecipazioni che erano già in scaletta e che prevedevano per domani un parterre anche politico. E uno dopo l'altro, anche quelli chiamati in sostituzione dei primi, i politici di maggioranza hanno cortesemente declinato l'invito per domani. Non si tratta di un ordine di scuderia. O per lo meno lo è a metà", spiega una fonte parlamentare di maggioranza che motiva il 'blocco' del Pdl compatto a disertare la trasmissione di domani con le parole che lo stesso Berlusconi pronunciò poche ore prima di partire per gli States quando disse di aver chiesto "ai ministri di non rispondere più a domande sul gossip: d'ora in poi si risponderà solo a domande sul programma di governo. A me, da qui in avanti - aveva aggiunto rivolgendosi ai giornalisti - potrete fare solo queste domande. Cose di politica vera perchè noi facciamo la politica delle realizzazioni concrete, mentre la politica delle chiacchiere la lasciamo agli altri". E al premier, almeno così ha detto ieri mattina, non interessano nemmeno le 'beghe' interne della Rai, più per cautela che per altro: "l'Istruttoria su Santoro? Non me ne sono interessato e non me ne interesso perchè - ha ammesso sempre questa mattina - sarebbe facile cadere in qualche tranello". Ma Santoro, a viale Mazzini, resta ancora un osservato speciale. Ancora di più, se si vuole, visto che nell'incontro di questa mattina con il direttore generale, Mauro Masi, di tutto si è parlato (contratto di Travaglio in testa) fuorchè della 'sorpresa' della D'Addario in prima serata. Cosa che ai piani alti della Rai - ancora in attesa di una comunicazione ufficiale da parte della direzione di rete - non ha fatto per niente piacere. Nessuno, a questo punto, esclude la possibilità di un provvedimento nei confronti della trasmissione e della questione è molto probabile che presidente e dg Rai - con un occhio al codice etico e uno al contratto di servizio - possano vedersi già oggi per una valutazione generale.

Pda/Tom

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