Giovedì 01 Ottobre 2009

Afghanistan, Obama potrebbe aver bisogno dei repubblicani

Roma, 1 ott. (Apcom) - Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama potrebbe vedersi costretto a rivolgersi all'opposizione repubblicana al Congresso per inviare rinforzi in Afghanistan, come richiesto dal generale Stanley McChrystal, il comandante delle forze Usa nel Paese asiatico. Lo riporta il Washington Post, sottolineando come gran parte degli esponenti democratici siano contrari a un ampliamento delle operazioni militari in Afghanistan. Ieri alla Casa Bianca Obama ha presieduto un vertice di tre ore con i membri del suo governo, tra cui il vice presidente Joe Biden e il segretario di Stato Hillary Clinton, e altri alti funzionari, per discutere tra le altre cose l'eventualità di inviare nuovi soldati a Kabul. Quello di ieri è stato il secondo dei cinque vertici in programma sulla questione. Alla riunione ha partecipato in video-conferenza anche il generale McChrystal, il quale in un recente rapporto presentato al Pentagono ha chiesto l'invio di un contingente tra i 30 e i 40mila uomini in aggiunta ai militari già dispiegati sul terreno. Al momento in Afghanistan si trovano circa 68mila soldati, più altri 38mila soldati della Nato. Secondo McChrystal è necessario aumentare il numero di uomini sul terreno entro il prossimo anno, altrimenti sarà molto difficile ottenere la vittoria sui talebani. Per il New York Times, Obama può scegliere tra diverse strategie, ma anche tra i suoi consiglieri tutti concordano su una cosa: "non sarà una scelta facile". Gli esperti di controguerriglia considerano fondamentale l'invio di rinforzi, per prendere il controllo del territorio e procedere con l'addestramento delle forze di sicurezza afgane. Il vice presidente Biden ritiene invece che le forze americane non dovrebbero essere impiegate nella protezione degli afgani, e dovrebbero invece concentrare i loro sforzi nell'eliminazione dei capi di al Qaida nelle regioni tribali pachistane al confine con l'Afghanistan, utilizzando i reparti speciali e i droni. Alcuni hanno ribattezzato questa strategia la "Pakistan first option". Ad ogni modo gli esponenti democratici al Congresso hanno cominciato a promuovere una soluzione di compromesso che prevede lo stanziamento di ulteriori risorse, finalizzate però all'addestramento delle forze afgane, negando quindi l'invio di altre truppe da combattimento.

Plg

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