Giovedì 01 Ottobre 2009

Iran, riparte oggi da Ginevra il negoziato sul nucleare

Roma, 1 ott. (Apcom) - Riparte oggi a Ginevra, dopo uno stallo di 14 mesi, il negoziato sul programma atomico iraniano i Paesi del gruppo del '5+1' (Usa, Russia, Cina, Francia, Gran Bretagna e Germania) e l'Iran. Si tratta di un appuntamento cruciale per verificare la volontà di Teheran di chiarire la vera natura del suo programma, dopo la rivelazione dell'esistenza di un impianto segreto per l'arricchimento dell'uranio in Iran. L'amministrazione Obama, che ha minacciato la possibilità di adottare sanzioni più aspre nei confronti di Teheran, vuole offrire un'ultima chance di dialogo agli iraniani, e una fonte americana ha detto che gli Stati Uniti sono disposti anche ad avere a Ginevra incontri bilaterali con il rappresentante della repubblica islamica, Said Jalili. Intanto ieri sera a Washington è arrivato il ministro degli Esteri iraniano Manouchehr Mottaki, per una visita alla rappresentanza diplomatica pachistana, che cura gli interessi dell'Iran negli Usa, visto che i due Paesi non intrattengono relazioni diplomatiche da 30 anni. Secondo quanto riporta oggi il New York Times, la visita di Mottaki, approvata dall'amministrazione Obama, potrebbe contribuire a creare un clima positivo per lo svolgimento della riunione di Ginevra, sebbene non siano in programma incontri tra il capo della diplomazia iraniana e funzionari americani. Il Dipartimento di Stato ha precisato che Mottaki ha chiesto il permesso per visitare l'ambasciata pachistana. L'ultima volta che gli Usa accordarono un tale permesso a un ministro degli Esteri iraniano fu alla fine degli anni Novanta, sotto l'amministrazione Clinton. "E' una strana coincidenza", ha commentato il portavoce del Dipartimento di Stato Phili Crowley. "Se sarà anche una felice coincidenza - ha aggiunto - lo vedremo domani (oggi, ndr.)". Una fonte dell'amministrazione ha detto gli Usa e gli altri cinque Paesi coinvolti nella riunione di Ginevra eserciteranno pressioni affinché Teheran faccia "dei passi concreti" per dimostrare la sua volontà a negoziare. Uno di questi passi potrebbe essere quello di garantire "un completo e libero accesso" agli ispettori internazionali nel secondo impianto per l'arricchimento dell'uranio di Qom. "Quello che vogliamo ora non sono parole ma fatti", ha detto la fonte, parlando in condizione di anonimato. Secondo quanto scrive il New York Times, il '5+1' chiederà a Teheran di congelare le attività di arricchimento dell'uranio se vorrà evitare un inasprimento delle sanzioni. Analoghe proposte sono state già rifiutate in passato dagli iraniani, ma il gruppo dei sei spera che l'avvento di una nuova amministrazione a Washington e la situazione caotica post-elettorale in Iran forniscano nuovi elementi per sbloccare il negoziato. "Il punto è quello di fare in modo che sia impossibile (per gli iraniani) dire di no", ha spiegato una fonte diplomatica europea.

Plg

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