Giovedì 01 Ottobre 2009

Iran/ A Ginevra iniziati i colloqui tra 5+1 e Teheran

Roma, 1 ott. (Apcom) - Si sono riuniti stamattina in una villa settecentesca alla periferia di Ginevra le delegazioni dell'Iran e dei Paesi del gruppo del '5+1' (Usa, Russia, Cina, Gran Bretagna, Francia più Germania), per cercare di far ripartire il negoziato sul programma atomico di Teheran dopo uno stallo di 14 mesi. Alle 10 in punto il negoziatore iraniano Said Jalili e il capo della diplomazia europea Javier Solana, che rappresenta il '5+1', hanno dato inizio ai colloqui, sui quali pesa enormemente la scoperta del secondo impianto per l'arricchimento dell'uranio, costruito negli ultimi anni in gran segreto dagli iraniani. I sei, con a capo gli Usa, vogliono offrire una nuova chance all'Iran per sgomberare ogni sospetto sulla vera natura del suo programma, ma in realtà non ci si aspetta molto. "E' una situazione difficile", ha detto un diplomatico europeo citato dal quotidiano spagnolo El Pais. "La mia impressione è che tanto gli americani che i britannici stiano facendo un grande sforzo perché si crei un clima favorevole al dialogo". Ma la riunione di oggi, ha osservato un'altra fonte vicina ai colloqui, non darà frutti significativi "se gli iraniani non si impegneranno per un nuovo incontro a breve". Si tratta in effetti di "processo straordinariamente difficile", ha detto a sua volta una fonte dell'amministrazione Usa. Gli Usa sono anche disposti a far incotrare faccia a faccia il loro negoziatore a Ginevra, William Burns, con Jalili, per creare un clima costruttivo e discutere di più questioni, tra le quali anche il sostegno fornito dall'Iran a insorti e gruppi estremisti in Medio Oriente (come Hezbollah e Hamas). Il ministro degli Esteri francese, Bernard Kouchner, in visita in Russia, ha ribadito oggi davanti al presidente russo Dmitri Medvedev che questo è il momento del negoziato e non delle sanzioni, e che bisogna insistere su questa linea per giungere a una svolta. Intanto il suo collega iraniano Manouchehr Mottaki si trova a Washington, ufficialmente per visitare l'ambasciata pachistana - che cura gli interessi dell'Iran negli Stati Uniti, ma secondo il quotidiano arabo pubblicato a Londra Azzaman, forse anche per presentare all'amministrazione americana una proposta del presidente Mahmoud Ahmadinejad, che prevede che l'Iran continui ad arricchire l'uranio all'estero.

Plg

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