Sabato 03 Ottobre 2009

Polonia/ Morto l'ultimo leader rivolta ghetto Varsavia

Roma, 3 ott. (Ap-Apcom) - Marek Edelman, l'ultimo sopravvissuto dei comandanti dell'insurrezione del ghetto di Varsavia nel 1943, è morto ieri all'età di 90 anni. "E' morto a casa, fra i suoi amici e i suoi parenti" ha detto all'Associated Press la sua amica Paula Sawicka. Edelman era uno dei comandanti del sollevamento del ghetto di Varsavia contro i nazisti. Oltre 55mila ebrei furono uccisi o depertati nei lager quando i nazisti riuscirono a reprimere l'insurrezione. Marek Edelman ha consacrato la maggior parte della sua vita a preservare la memoria degli eroi caduti nella rivolta. Ogni mese di aprile, nell'anniversario dell'insurrezione, ha deposto fiori al monumento che a Varsavia li ricorda. Edelman, che ha partecipato per decenni anche alla lotta contro il comunismo in Polonia, fu decorato per il suo eroismo con le massime onorificenze civili in Francia e in Polonia, come la Legione d'Onore e l'Ordine dell'Aquila Bianca. "Rimarrà nella nostra memoria come un eroico combattente, un uomo di grande coraggio", ha detto l'ex ambasciatore israeliano a Varsavia, Shevach Weiss. "Non smise mai di lottare per la libertà e per la Polonia". In una intervista concessa all'Associated Press nel 2008, Edelman ribadì l'importanza di ricordare la tragedia dell'Olocausto e i giovani eroi della rivolta del ghetto di Varsavia: "Ricordiamoli tutti - disse - ragazzi e ragazze, 220 in tutto, non troppi per ricordare i loro volti e i loro nomi". "L'uomo è cattivo, è bestiale di natura", aggiunse. Per questo le persone "devono essere educate fin dall'infanzia che non ci deve essere odio". Ma "se non si può difendere la libertà con mezzi pacifici, allora bisogna imbracciare le armi per combattere il nazismo, la dittatura e lo sciovinismo".

Plg-Ard

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