Domenica 04 Ottobre 2009

Brunetta: Elite parassitarie descrivono un Paese barzelletta

Saint Vincent (Ao), 4 ott. (Apcom) - "Stiamo governando bene e veniamo dipinti dalle elite parassitarie come un Paese barzelletta, perché un'opposizione che non ha altri argomenti e una stampa che ha evidentemente altri obiettivi, descrive un Paese che non esiste". Lo afferma, con "grande tristezza", il ministro per la Funzione pubblica Renato Brunetta, che elenca quelli che considera i successi del governo Berlusconi, come la "ricostruzione dell'Aquila, l'avvio a soluzione dei problemi di Napoli". Insomma, "il governo ha ben governato, lo dice l'Europa, il Fondo monetario". E "mentre tutto questo avveniva, la crisi della finanza, le banche, gli ammortizzatori sociali, su che cosa si è concentrato il dibattito? Noemi e Bari. Il che ci porta a fare una valutazione sullo stato della dialettica democratica del nostro Paese". Questo, aggiunge, "è il paese dell'ipocrisia, che si scandalizza per i toni forti salvo non scandalizzarsi per le porcherie che accadono sempre". Riguardo la congiuntura economica, escludendo dal discorso chi ha perso il posto del lavoro ed è in cassa integrazione, "da noi non c'è stata crisi sociale - dice Brunetta - la povertà non è aumentata, anzi è stato esattamente il contrario. Non sono stati sequestrati manager come in Francia, non sono fallite banche come in Inghilterra. Non è successo nulla di particolarmente traumatico. Abbiamo fatto delle cose straordinarie, perché il Paese non è in crisi" ma il governo è costretto a rintuzzare il giudizio negativo della "sovrastruttura mediatica e finanziaria di quei circoli, quelle elite parassitarie, che non amano questo governo e le sue politiche economiche e che da questa crisi avrebbero voluto ribaltoni".

Mda

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