Mercoledì 07 Ottobre 2009

Nobel/ Oggi il premio per la Chimica, attesa per Letteratura

Roma, 7 ott. (Apcom) - Sarà annunciato oggi alle 11.45 (ora italiana) nel corso di una conferenza stampa all'Accademia Reale delle Scienze di Stoccolma il vincitore del Premio Nobel per la Chimica. Proseguendo nella settimana di assegnazione dei Premi, giovedì sarà il turno della Letteratura, venerdì della Pace e finalmente il 12 ottobre di quello per l'Economia: i premi verrano consegnati ai vincitori il 10 dicembre, anniversario della morte di Alfred Nobel. Grande attesa per il premio alla letteratura. Nella ridda di ipotesi e controipotesi che continuano a moltiplicarsi, i nomi in pole position sono gli stessi di sempre ma l'accademia di Stoccolma ha più volto ribaltato le previsioni e deluso le attese (come l'anno scorso col premio a sorpresa al francese Le Cleziò). A sentire critici e appassionati, il Nobel 2009 dovrebbe toccare finalmente a uno dei grandi della letteratura statunitense, da Philip Roth - in predicato ormai da oltre 15 anni - al principe dei postmoderni Don de Lillo, al rude Cormac McCarthy o persino all'enigmatico Bob Dylan o al re degli invisibili, Thomas Pynchon (del resto, dicono le statistiche, gli Usa non vedono il Nobel dal '93, quando si affermò l'autrice di "Amatissima", Toni Morrison). Ma si parla anche dell'israeliano AMos Oz o dell'argentino Mario Vargas-Llosa. E perché non un poeta? Il siriano Adonis sarebbe in pole position. Per oggi ci si limita al premio per la Chimica. Quello dell'anno scorso è andato agli statunitensi Osamu Shimomura, Martin Chalfie e Y. Tsien, per la scoperta e lo sviluppo della Gfp, la proteina verde fluorescente. Ad aggiudicarsi il primo Nobel del 2009, per la Medicina, sono stati gli statunitensi Elizabeth Blackburn, Carol Greider e Jack Szostack, per una serie di ricerche sui telomeri, le porzioni di dna poste alle estremità dei cromosomi e che aiutano ad evitarne la degradazione durante la duplicazione. Il premio per la Fisica è invece andato ieri agli statunitensi Charles Kao, per le ricerche sulla trasmissione della luce nelle fibre ottiche, e Willard Boyle e George Smith, per lo sviluppo del circuito a semiconduttori ad accoppiamento di carica (Ccd) per il trattamento di immagini. I premi per la Fisica vengono concessi per scoperte e teorie "rivelatesi solide nel tempo" (e mai postumi): l'intervallo di tempo fra l'assegnazione del premio e la ricerca che ne è alla base è di quindi di norma di circa vent'anni e di fatto la scoperta di Kao risale al 1966 e quella di Boyle e Smith al 1969.

Mgi

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