Mercoledì 07 Ottobre 2009

Francia/ Museo del Louvre apre a restituzione affreschi egiziani

Parigi, 7 ott. (Apcom) - Il museo del Louvre ha "aperto" alla restituzione di cinque frammenti di affreschi di una tomba egiziana rivendicati dal Cairo. "Il processo di restituzione è partito", ha dichiarato all'Afp la direzione del Louvre. "Ma la decisione non spetta solamente al museo perché la legge francese prevede innanzitutto il parere favorevole della Commissione scientifica nazionale delle collezioni dei musei di Francia", ha dichiarato ancora il museo all'agenzia prima di aggiungere: "dopo l'eventuale via libera della commissione, la questione passa al vaglio del ministero della Cultura a cui spetta l'ultima parola". Proprio oggi l'Egitto in mattinata aveva annunciato, per voce del capo delle Supreme antichità egiziane Zahi Hawass, di aver preso la decisione di "cessare qualsiasi forma di cooperazione" archeologica con il museo del Louvre fino a quando non gli saranno restituiti degli elementi di una stele faraonica. "Abbiamo deciso di cessare qualsiasi forma di cooperazione con il Louvre in attesa della restituzione" di questi reperti archeologici "rubati", che provengono da una tomba situata vicino a Luxor (700 chilometri a sud del Cairo), ha aggiunto Hawass. La decisione interessa delle conferenze organizzate con il museo francese e dei lavori condotti dal Louvre sul sito archeologico di Saqqara, vicino al Cairo, ha precisato il capo delle antichità egiziane. Hawass ha spiegato infine che la decisione, che non era stata resa pubblica fino ad oggi, è stata presa "due mesi fa", lasciando intendere che non era legata alla mancata nomina il mese scorso del ministro della Cultura egiziano Farouk Hosni alla direzione dell'Unesco. La commissione acquisti della direzione dei musei di Francia ha acquistato "in assoluta buona fede" questi frammenti di una tomba tebana, ha detto ancora il Louvre. Nel 2000, ha proceduto ad un primo acquisto di quattro elementi presso la galleria Maspero. Il quinto frammento è stata acquistato nel 2003 in una vendita pubblica a Drouot. La commissione riteneva che i frammenti avessero lasciato l'Egitto dopo la Convenzione dell'Unesco del 1970 (ratificata dalla Francia nel 1997), che non obbliga ad alcuna restituzione per operazioni anteriori a questa data. (con fonte Afp)

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