Venerdì 16 Ottobre 2009

Berlusconi: su giustizia riforma costituzionale, deciderà popolo

Roma, 16 ott. (Apcom) - Uno schiaffo alla Rai e uno alla Consulta, ma soprattutto una promessa: andremo avanti con la riforma costituzionale della giustizia, anche a maggioranza e pronti a sostenere il vaglio di un referendum confermativo. E' il programma esposto da Silvio Berlusconi durante la sua visita a Sofia, una trasferta che serve al Cavaliere anche per rilanciare sull'immunità parlamentare modificata nel 1993 sull'onda di Tangentopoli e che ora da più parti si chiede di reintrodurre. Sulla giustizia Berlusconi è netto: Occorre "prendere il toro per le corna", la riforma della giustizia "non è cosa facile: Io sono per esempio per una riforma della Costituzione che faccia del nostro Paese una democrazia vera non soggetta al potere di un ordine che non ha legittimazione elettorale". La maggioranza non si sente obbligata a perseguire larghe intese: "Vedremo come sarà possibile fare". Anche perché il Cavaliere confessa di nutrire poche speranze rispetto alla possibilità di aprire un dialog con l'opposizione. Anche sull'immunità parlamentare è necessario discutere, secondo Berlusconi: "Non credo che si possa andare avanti così, sono fermamente intenzionato a cambiare le cose". La Consulta resta nel mirino del Cavaliere: con la bocciatura del Lodo Alfano la Corte costituzionale "ha detto ai pm rossi di Milano riaprite la caccia all'uomo nei confronti del premier". E sempre da Sofia, sede dell'ormai celebre 'editto bulgaro' contro Biagi, Santoro e Luttazzi, Berlusconi torna a parlare di Rai, lanciandosi in una previsione: Se andrà avanti così oltre il 50 per cento degli italiani potrebbe decidere di non pagare più il canone.

Tom

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