Venerdì 16 Ottobre 2009

Gb/ Direttore Mi5 anche grazie a tortura sventati attentati

Roma, 16 ott. (Apcom) - Jonathan Evans, Direttore generale dell'Mi5, i servizi segreti britannici, ha difeso la cooperazione della sua agenzia con altre organizzazioni estere accusate di torture e abusi sui detenuti, affermando che in tal modo "molti attentati" sono stati evitati. "Queste informazioni erano di enorme importanza per la sicurezza del Regno Unito, hanno salvato molte vite: molti attentati sono stati sventati grazie all'efficace cooperazione internazionale fra le intelligence dopo l'11 settembre", ha spiegato Evans in un discorso tenuto ieri a Bristol e di cui il quotidiano britannico The Times ha pubblicato alcuni estratti. "Oggi abbiamo una migliore comprensione della natura e delle capacità di al Qaida, ma subito dopo gli attentati non avevamo tali informazioni" ed era dunque necessario potersele procurare anche cooperando con tutte le agenzie estere in grado di fornirle; Evans ha poi ammesso che la collaborazione con agenzie estere con standard e pratiche "ben lontane dalle nostre" ha posto "un vero dilemma" al suo servizio, dicendosi però sicuro che i funzionari coinvolti avessero gestito la situazione nel modo migliore. Già l'anno scorso alcuni parlamentari britannici avevano chiesto chiedere l'apertura di un'inchiesta sul ruolo dei servizi nelle presunte torture inflitte in Pakistan a cittadini britannici: funzionari dell'Mi5 avrebbero consegnato dei presunti terroristi alla sicurezza pachistana perché venissero interrogati con metodi violenti e torture. Pratiche smentite dai servizi di sicurezza.

Mgi

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