Domenica 18 Ottobre 2009

Sisma Abruzzo/Rossini: Su numero indagati ipotesi, domani decido

Roma, 18 ott. (Apcom) - Il procuratore capo dell'Aquila Alfredo Rossini smentisce le voci sul numero degli indagati per i crolli dovuti al terremoto dello scorso aprile in Abruzzo e annuncia al Gr 1 Rai che domani "dovremmo completare le imputazioni e iscrivere gli indagati e successivamente, rapidamente, fare una comunicazione giudiziaria, magari un invito per l'interrogatorio". "Non posso dire precisamente" che tra domani e martedi dovrebbero essere spediti gli avvisi di garanzia "perchè puo capitare, tirando giù i capi di imputazione, che sia necessario chiarire ancora qualcosa. Questa potrebbe essere la tabella di marcia - spiega - però sono già uscite molte imprecisioni. Ci sono state ricostruzioni giornalistiche, ovviamente lecite, purchè non provengano da me. Per esempio non è preciso il numero degli iscritti: una volta 160, una volta 40, adesso 20. Ognuno ha tirato fuori un'ipotesi sperando di azzeccarci". Sul numero preciso degli indagati da Rossini c'è il massimo riserbo: "Questo oggi non glielo posso dire. Domani, quando avremo fatto le iscrizioni...certe anticipazioni mi lasciano perplesso. Dietro queste informazioni giudiziarie c'è gente che vuole sapere, che ha perso un figlio un parente. Allora giocherellare con i numeri può essere lecito in un altro settore ma qui bisogna dare dati certi". "Domani avremo anche i capi d'imputazione precisi. Per quanto riguarda la casa dello studente cui va data una certa priorità per ovvi motivi, subito dopo il convitto. Poi con gli interrogatori vedremo quali sono le responsabilità e di chi. Gli interrogatori - conclude Rossini al Gr1 - sono uno strumento non solo investigativo ma anche una opportunità per gli indagati di dare delle giustificazioni, cercando di allontanare un processo che potrebbe essere devastante". Red/Sav 181528 ott 09

MAZ

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