Lunedì 19 Ottobre 2009

M.O./ Re Abdallah: la pace è a rischio, da Israele solo promesse

Roma, 19 ott. (Apcom) - Il conflitto israelo-palestinese è "la più grave minaccia alla stabilità" in Medio Oriente e nel Mediterraneo: è quanto sostiene il re di Giordania Abdallah, in un'intervista al quotidiano La Repubblica, che alla vigilia del suo arrivo in Italia, commenta: "su questo le speranze all'inizio erano grandissime, ma ora vedo allontanarsi il traguardo". Abdallah si chiede se "Israele vuole davvero la pace" e precisa che "la questione di Gerusalemme" che assomiglia sempre più a "una polveriera", per la Giordania, "è una linea rossa invalicabile". Per dirimere il conflitto tra israeliani e palestinesi, secondo il sovrano giordano, "serve una soluzione fondata sui due Stati" perché "senza quelli non ci saranno mai pace e stabilità nell'intera regione". "E' la soluzione ideale per una pace complessiva fra Israele e gli arabi e i musulmani", commenta Abdallah. Il re di Giordania, che definisce "inaccettabile" l'ipotesi di delegare al suo paese il controllo della Cisgiordania, d'altra parte, afferma che "la finestra della speranza, fra breve, si chiuderà". "Entro la fine del 2010, se Israele non crederà nella soluzione dei due Stati, svanirà la possibilità di un futuro stato palestinese per ragioni geografiche", dice. E allora "spetta all'America e all'Europa" intervenire, mentre Israele dovrà decidere "se integrarsi nel mondo arabo-musulmano, o continuare a essere una fortezza, con le calamità che ne derivano per lei e per noi. Perora sta scavandosi una fossa, sempre più profonda".

Coa

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