Lunedì 19 Ottobre 2009

Clima, Brown:senza accordo sarà una catastrofe e non c'è piano B

Roma, 19 ott. (Apcom) - La Gran Bretagna, e il mondo intero, vanno incontro a una "catastrofe" - alluvioni, siccità e mareggiate - se i governanti del mondo intero non riusciranno a trovare un accordo per combattere i cambiamenti climatici. QUesto avvertimento sarà lanciato oggi a Londra dal primo ministro britannico Gordon Brown, al Forum sul clima cui partecipano 17 fra le maggiori potenze economiche - e inquinanti - del mondo, incontro preparatorio verso il summit di COpenhagen. "Non c'è alcun piano B", scrive la Bbc citando il discorso che verrà pronunciato oggi da Brown, se a dicembre non sarà raggiunto un accordo a Copenhagen sul dopo Kyoto. Ai negoziatori restano appena 50 giorni di tempo per salvare il mondo dal riscaldamento globale. Al Forum di Londra, in particolare, Brown sottolineerà l'impasse cui sono giunti i negoziati preliminari all'interno delle Nazioni unite- "L'eccezionale ondata di caldo dell'estate 2003, ad esempio, è costata la vita a 35mila persone in Europa", ricorderà Brown nel suo discorso. "COn il trend attuale, un evento del genere diventerà routine in Gran Bretagna nei prossimi due decenni. E nel corso della vita dei nostri figli e nipoti le temperature del 2003 diventeranno la media di quelle registrate in Europa". Non solo, nel giro di settant'anni quasi due miliardi di persone, un quarto della popolazione attuale, non disporranno di acqua sufficiente. Le conclusioni cui giungerà Brown, riporta sempre la Bbc, sono: "Se non raggiungiamo un accordo adesso, non abbiate dubbi: una volta fatto il danno con emissioni non controllate, non vi è possibilità che un accordo globale retroattivo ponga rimedio".

Fcs

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