Lunedì 19 Ottobre 2009

Toscana/ Prato, aggressione a bengalese: denunciati 4 skinheads

Roma, 19 ott. (Apcom) - Insultato, con pesanti offese razzisti, picchiato, con calci e pugni: così un bengalese è stato aggredito mentre vendeva fiori alle coppiette fuori di un locale a Prato. Quattro giovani skinheads, tra cui una ragazza, sono stati denunciati. A mezzanotte e mezzo di ieri sera - spiegano in una nota i carabinieri del comando provinciale di Prato - un cittadino bengalese stava vendendo rose agli avventori o alle coppiette di passaggio all'esterno del locale 'Aroma di Vino' in via Santo Stefano, quando all'improvviso è stato aggredito da quattro ragazzi, tra cui una donna, prima verbalmente con frasi a sfondo razziale poi due di essi, entrambi maschi, proseguivano poi con calci e pugni quanto iniziato, incitati dai compagni. Dopo di che sono sono tutti e quattro fuggiti. La vittima, H.J., è un trentenne domiciliato a Prato e ha una domanda in corso per la regolarizzazione come 'collaboratore domestico'. Dopo l'aggressione, ha chiesto aiuto a un dipendente del locale. Portato all'ospedale locale, il bengalese è stato medicato con contusioni varie con un referto di 7 giorni di prognosi. Sul posto dell'aggressione è subito arrivata una pattuglia della Radiomobile che ha raccolto le prime testimonianze e poi ha trasmesso alla centrale operativa i dati necessari per le ricerche. Dalle prime informazioni, i quattro responsabili risultavano skinheads: vestiti con giubbotti di pelle, teste rasate, pieni di tatuaggi, stivaletti anfibi ai piedi. Dopo poco tempo, i quattro giovani sono stati rintracciati e fermati in via Magnolfi, non molto distante dal locale, e nel corso delle perquisizioni personali e alla loro auto, i carabinieri hanno sequestrato cd musicali che sulla copertina riportavano emblemi nazi-fascisti, e un coltello a serramanico. I militari hanno poi accertato che il capo della banda, un pistoiese di 21 anni è già noto alle forze dell'ordine per aver commesso in passato fatti analoghi, mentre gli altri tre, un 21enne di Genova, un 18enne di Firenze e una 22enne di Pistoia sono, secondo i carabinieri, gregari o simpatizzanti. I reati di cui dovranno rispondere sono violenza privata e lesioni personali aggravate in concorso, il tutto aggravato dall'aver commesso il fatto con finalità di discriminazione o di odio razziale, mentre il capo risponderà anche di porto ingiustificato in luogo pubblico di strumenti atti all'offesa.

Red/Gtu

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