Lunedì 19 Ottobre 2009

Incidenti stradali/ In 2007 oltre 55mila donne ferite gravemente

Roma, 19 ott. (Apcom) - In Italia la sicurezza stradale è un`emergenza nazionale. Nel 2007 gli incidenti stradali hanno provocato quasi 1 milione di feriti e di più di 5.100 morti: 500 vittime della strada in più della Francia, 1.300 in più della Spagna, 2.000 in più del Regno Unito. E, guardando 'in rosa', nel 2007 più di 55.000 donne sono rimaste gravemente colpite in incidenti stradali. A mettere in luce tutti questi aspetti una ricerca,"Quando la strada ferma la corsa: il ruolo della donna", che sarà presentata oggi a Roma presso la Sala delle Colonne di Palazzo Marini. Il volume, primo testo a documentare le ricadute della disabilità da incidente stradale sul mondo femminile in Italia, è tratto da una ricerca promossa dalla Fondazione Ania per la Sicurezza Stradale e da O.N.Da (Osservatorio Nazionale sulla salute della Donna), curata da ricercatori dell`Università Bocconi di Milano. Lo studio stima che ben 150.676 vittime della strada nel 2007 hanno riportato un`invalidità superiore a 9 punti percentuali. Nei casi più gravi queste persone non possono più condurre la vita di prima, inficiando le proprie prospettive di vita sociali e professionali. Tra queste, le donne coinvolte in incidenti stradali che hanno riportato questo tipo di lesioni sono 55.336 e rappresentano il 37% del totale. Va evidenziato che nella maggior parte dei casi le donne che riportano invalidità sono per il 58,6% trasportati e per il 54% pedoni investiti. Inoltre, il mondo femminile nella maggior parte dei casi ricopre il ruolo di 'Caregiver' all'interno di un nucleo familiare e, pertanto, deve riorganizzare le proprie attività lavorative in base alle esigenze di assistenza richieste dal familiare colpito da un incidente invalidante. "Ancora oggi - dichiara Sandro Salvati, presidente della Fondazione Ania per la Sicurezza Stradale - oltre 1.000 donne perdono la vita ogni anno sulle strade italiane. Solamente nel Comune di Roma nel 2007 si sono registrate tra le donne oltre 9.000 feriti e 41 morti, un dato sconcertante. Anche se non sono immuni da alcuni comportamenti scorretti al volante, peculiari del mondo maschile, va sottolineato che le guidatrici spesso subiscono l`incidente o la loro vita viene rivoluzionata dall`incidente di un loro familiare. Come Fondazione Ania abbiamo lanciato l`iniziativa 'Io dissuado', un`idea che vuole spingere i cittadini a diventare "dissuasori" dai comportamenti scorretti alla guida. La donna può incarnare questo ruolo alla perfezione diventando il vero testimonial della nostra campagna".

Red/Apa

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