Martedì 20 Ottobre 2009

Regionali/ Restano nodi in maggioranza, oggi Fini in campo

Roma, 20 ott. (Apcom) - Nel centrodestra sono ore decisive per comporre il puzzle delle Regionali. Silvio Berlusconi ha visto ieri il governatore del Veneto Giancarlo Galan, oggi a Roma i coordinatori del Pdl si riuniranno per fare il punto della situazione, in stretto contatto con il presidente della Camera Gianfranco Fini. Fonti di via dell'Umiltà riferivano ieri sera anche di un incontro tra la 'triade' La Russa-Verdini-Bondi e lo stesso Fini in agenda per oggi. Intanto la situazione in Veneto resta delicata. Galan, alla vigilia del faccia a faccia con il Cavaliere, ha ribadito ieri la linea degli ultimi giorni: "Piantiamola con questa storia, perché dovrei rinunciare a qualcosa? Se sono qui che aspetto che qualcuno mi spieghi perché dovrei rinunciare? Io sono perché ad esprimersi sul Veneto siano i veneti". E proprio una corsa solitaria del Governatore (al quale è stato offerto un posto nell'esecutivo) rappresenta il quadro peggiore per il Pdl nazionale, stretto fra le richieste leghiste e la fibrillazione del Popolo delle libertà veneto. Ma sul tavolo restano altri nodi da sciogliere. Oltre alla Calabria, infatti, ad An spetta almeno un'altra Regione. Fini chiarirà oggi qual è l'obiettivo della componente di estrazione aennina, se insomma ad An toccherà il Lazio o la Campania. I nomi sono sempre gli stessi: Renata Polverini sembra in vantaggio per la corsa alla regione Lazio, mentre in Campania resta in campo Nicola Cosentino. Proprio quest'ultima candidatura, sostenuta sabato scorso dalla maggioranza dei deputati campani nell'incontro con Berlusconi, non riscuote il consenso di una parte del Pdl. Ma un passo indietro del candidato potrebbe verificarsi solo in caso di una richiesta esplicita del premier che, al momento, non sembra alle viste. Anche la candidatura per il Piemonte fa discutere la maggioranza. L'indiscrezione secondo la quale la Lega avrebbe ottenuto da Berlusconi il via libera al leghista Roberto Cota è stata seccamente smentita da Pdl con una nota nella quale si legge: "La scelta delle candidature sarà decisa, così come vuole lo statuto, solo al termine delle valutazioni del presidente, d'intesa con l'ufficio di presidenza, dopo il lavoro istruttorio dei coordinatori nazionali, sentiti i rispettivi coordinatori regionali". A sciogliere questo come gli altri nodi ci proveranno oggi i coordinatori, insieme a Fini. Altrimenti alla fine la parola definitiva sulle Regionali potrebbe arrivare da un incontro (ancora non in agenda) fra Berlusconi, Bossi e lo stesso Fini.

Tom

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