Martedì 20 Ottobre 2009

Nave veleni/Scandagliato mare Livorno, oggi si parte a Cetraro

Roma, 20 ott. (Apcom) - E' partita ieri mattina nelle acque di fronte Livorno la ricognizione della motovedetta 'Scialoja' della Guardia Costiera della Capitaneria di Porto di Livorno che con un sonar cercherà 'echi sospetti' sulla presenza di navi affondate con fusti di sostanze tossiche. Era stato il pentito della 'ndrangheta Francesco Fonti ad indirizzare le ricerche in quel tratto di mare e sulla base delle sue dichiarazioni la Procura di Livorno aveva aperto un fascicolo. La missione, spiega il comandante Scaramella, "si inserisce in un'attività, che avevamo già programmato, di ricerca biologica marina per l'Accademia navale". A bordo della Scialoja c'è un sonar in grado di scandagliare il fondale marino fino a 300 metri: "Se rileveremo echi sospetti caleremo in acqua un robot e se avremo notizie rilevanti informeremo la magistratura". Oggi, invece, nelle acque di Cetraro inizierà a lavorare la nave oceanografica Mare Oceano, 'affittata' dal Ministero dell'Ambiente e giunta ieri a Vibo Valentia: sempre sulla base delle dichiarazioni di Fonti, nel Tirreno cosentino era stata individuato un relitto che si sospetta possa contenere fusti di rifiuti pericolosi. Le ricerche sul fondale saranno effettuate tramite un robot "Rov" (Remotely Operated Vehicle) di quarta generazione in grado di operare in profondità trasmettendo immagini ad alta definizione, operando prelievi, carotaggi e rilevazioni di radioattività. Tutte le attività saranno attuate sulla base delle indicazioni della Direzione Distrettuale Antimafia, che coordina le indagini sul relitto insieme alla Capitaneria di Porto di Cosenza.

Sav

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