Martedì 20 Ottobre 2009

Afghanistan/ stampa araba critica 'tangenti' italiane ai Talebani

Roma, 20 ott. (Apcom) - Se è vero che l'Italia ha pagato 'tangenti' al nemico talebano in Afghanistan, allora tanto vale che lasci il Paese perchè le regole della guerra sono cambiate e la presenza delle forze internazionali venute per combattere il terrorismo non ha più nessuna giustificazione. E' questa la sostanza, del duro attacco sferrato all'Italia da al Sharq al Awsat, uno dei principali quotidiani arabi edito a Londra, che riprende le accuse di 'The Times'. Le pesanti accuse alle forze italiane in Afghanistan che secondo un'inchiesta del quotidiano londinese avrebbero pagato decine di migliaia di euro ai capi talebani nei settori di Sarubi (a est di Kabul) e di Herat (nell'ovest) per evitare di subire attacchi, stanno dunque esponendo il governo di Roma a feroci critiche di al Shraq al Awsat che è di proprietà reale dell'Arabia saudita, paese arabo in ottimi rapporti con l'Italia. In un editoriale a firma del direttore, Abdel Rahman al Rashed, il giornale panarabo, riferendosi alle accuse del Times, scrive: "The Times insiste nel sostenere di avere sufficienti prove del pagamento di danaro da parte del comando militare italiano in Afghanistan ad un gruppo di talebani per evitare in cambio assalti contro le proprie truppe. In pratica gli italiani sostengono con il danaro il movimento degli studenti coranici invece di combatterli. Un'azione del genere trasferisce la guerra in una nuova fase". Una fase in cui i talebani scoprono un nuovo gioco; ovvero quello di 'ricattare' le truppe (italiane -ndr) più deboli del gruppo della Nato" nel paese asiatico. In altre parole, "il movimento combattente afgano scopre che la guerra crea nuovi fonti di finanziamenti: Alleati occulti che non solo non si oppongono al loro controllo sul territorio, ma addirittura li finanziano per realizzare questo". Nessun'attenuante neanche se le 'tangenti' italiane fossero andate alle tribù: "l'estensione di questa nuova abitudine di genorosità - osserva il direttore - permetterà ai talebani di estendere il proprio controllo sulle tribù afgane che troveranno maggiore convenienza ad aggregarsi ai ribelli piuttosto che stare dalla parte delle truppe governative afgane e dei loro alleati occidentali". Qunindi l'inevitabile verdetto sul 'fallimento' dell'alleanza internazionale: "Alla luce di questo cambio nelle 'regole d'ingaggio' non esiste più alcuna giustificazione della permenenza di truppe internazionali che pagano piuttosto che combattere e quindi la soluzione migliore è quella di uscire dall'Afghanistan".

Fth

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